CHE CALIFFO SHOCK! - Dopo Majakovskij, Che Guevara e Borsellino, la civica di Nardò utilizza altre icone dell'immaginario collettivo: De Andrè e Califano

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NARDO' - Stavolta non firma Pippi Mellone ma l'intera comunità militante di Andare Oltre che appare devastante come sempre, come in Consiglio comunale, come sui manifesti cittadini.

"Se avete preso per buone le "verità" della televisione..." Così cantava nel 1973 un profetico Fabrizio De Andrè ne La Canzone del Maggio. E non aveva ancora visto la realtà neritina dei giorni nostri.  Ringraziando Iddio, e il Web, al giorno d'oggi esistono vari siti d'informazione e tante fonti, più o meno autorevoli, da cui attingere informazioni, arrivando a conoscere i fatti attraverso i più  disparati punti di vista.

Ognuno è poi libero di farsi una propria idea di quel che gli viene raccontato.Noi della Comunità Militante Andare Oltre insieme agli amici di Noi X Nardò ormai da tempo abbiamo deciso di non inviare proprio a tutti i siti e a tutti i giornali i nostri comunicati.

È stata una scelta molto sofferta dal momento che crediamo nella necessità di una assoluta libertà di stampa e nella capacità critica dei lettori che, responsabilmente, devono capire quale è la notizia, quale il commento del giornalista o commentatore di turno, e quali invece sono solo verità artefatte da chi tenta di portare il lettore distratto a credere che un commento, spesso pieno di rabbia, di ipocrisia ed interpretato per piegare la verità dei fatti alle proprie ragioni, rappresenti la verità.

La storia parte da lontano, da una campagna elettorale in cui c’era qualche commentatore che si dipingeva come imparziale ma in realtà  non era altro che un pessimo imitatore del peggiore Fede quando si lasciava andare ai panegirici sul suo padrone.Ormai da mesi, come dicevamo, abbiamo scelto di non condividere i nostri comunicati, le nostre idee e le nostre istanze con chi non riteniamo che svolga alcun servizio pubblico ma che sia solo a servizio di questo o quel padrone.

D’altronde come dimenticare che questi “signori”, sempre durante la campagna elettorale, cercavano di consigliarci calorosamente un avvicinamento all’attuale “capo”, come Egli ama definirsi di Palazzo Personè, prima in fase di nascita delle coalizioni e poi in occasione del ballottaggio. Un atteggiamento da "grande vecchio" della politica neritina di cui non sentivamo e non sentiamo alcun bisogno. Ebbene la testa non l'abbiamo piegata e la storia la conoscete tutti.

Per tutta risposta, questi pseudo signori dell’informazione, copiano ed incollano da altri siti internet i nostri comunicati, peraltro non avendo il buon gusto di citare la fonte da cui rubano le notizie (a dimostrazione dell'importanza rivestita nel dibattito pubblico dal nostro movimento) e cercano di utilizzarli distorcendone spesso il senso con cappelletti introduttivi degni della sovietica Pravda. Fino all'ultimo capolavoro condito da insulti e contumelie contro il nemico del Popolo (o della pseudo maggioranza?) colpevole d'aver attaccato il sindaco che si fa ritrarre dai fotografi ufficiali coi capelli al vento e lo sguardo fiero di chi non ha nessun merito.

Capiamo bene il nervosismo dei suddetti signori che si sono sforzati per una vita di passare per il Corriere della Sera e si scoprono agli occhi di tutta la cittadinanza meno de Il Giornale berlusconiano o de Il Manifesto comunista, un giornalucolo di parte. È ora di svegliarsi e di scendere dal piedistallo.
E per chiudere in musica come abbiamo iniziato, ci affidiamo a Califano: “scenni dar parco, er pubblico già è uscito, nun c'è rimasto manco 'n travestito”.

Comunità Militante Andare Oltre