"Carissimo Marcello, amico dei giorni pi\u00f9 lieti, di tutti i miei segreti che confidavo a te"

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NARDO' - L'agendina di Risi ispira letture collodiane ad Oronzo Capoti: nel bianco mio lettino ti guardai, ti sfogliai, ti sognai...

Si giunge alla fine di questo anno senza, purtroppo, registrare alcun cambiamento di rotta da parte di questa amministrazione che vive alla giornata, affrontando le scaramucce interne e preoccupandosi solo di assicurare la presenza di almeno 13 consiglieri ad ogni riunione. Quello che hanno fatto questi signori è stato solo  riversare sui cittadini il peso finanziario di una gestione degna del miglior Arlecchino!

Quindi, oltre agli Auguri di un 2013 sereno, ai miei concittadini faccio “un in bocca al lupo”, soprattutto dopo aver letto i punti dell’agenda Risi che più che politica sembra il diario di uno dei personaggi più noti di Collodi.

Bisogna davvero avere una “diversa” o meglio alterata visione della realtà per affermare che il patto di stabilità è rispettato e che i debiti fuori bilancio sono stati approvati. Infatti invito chiunque a leggere gli atti del consiglio comunale del 14 dicembre per verificare l’ammontare dei debiti ritirati e che quindi pendono come una spada sul bilancio 2013!

Se sposto dei debiti dal 2012 al 2013 il patto è rispettato? Ce lo diranno i nuovi revisori.

Se Risi avesse approvato i debiti fuori bilancio rispettando i termini di legge nel 2011, oggi ci ritroveremmo a dover pagare l’aumento dell’imu?

Se Risi non avesse ritirato i debiti fuori bilancio di quest'anno, rimandandoli al 2013, si sarebbe potuta ridurre l’imu almeno l’anno prossimo?

O forse serviva un motivo per mantenerla a livelli così alti e insostenibili per le tasche dei Neretini?

Leggendo alcuni articoli di siti di informazione locale, inoltre, apprendo che Risi non ha ben chiaro nemmeno il funzionamento della Tares, altro balzello che sostituisce, aumentandola, la Tia, e che servirà a coprire i costi dei servizi “indivisibili” come l’illuminazione pubblica! Nella sua agenda potrebbe prevedere di ridurre il peso dello smaltimento dei rifiuti, come promesso in campagna elettorale, in modo da compensare almeno l’aumento dovuto alla Tares!

Ma chiaramente le priorità non saranno certo le tasche dei cittadini.

Oronzo Capoti