NARDO'- Uno stimolo a non mollare mai, nemmeno per un momento. Il 29 dicembre scorso, alle 13.53, abbiamo ricevuto una e-mail di auguri per il nuovo anno ormai alle porte. Il messaggio contenuto nella foto, il vivido ricordo del dicembre 2009 e la volontà di lasciare a tutti i nostri lettori un messaggio positivo per l'inizio del nuovo anno si sono incontrati in un punto ben preciso. Non vogliamo svelare nulla: dopo aver letto questa "storia vera" sappiate ritrovare sempre motivazioni e positività per affrontare la vita quotidiana. Buon anno!

Un messaggio positivo come buona medicina per lo spirito. L'augurio di Raffaele Onorato per il nuovo anno parte dal basso, anzi da meno trentacinque metri sotto il livello del mare.
In una istantanea subacquea, scattata nell'agosto scorso a Santa Caterina, ricorda la sua odissea di ventotto giorni di coma e diverse settimane di terapia intensiva a causa dell'influenza killer del 2009. Appena uscito dal lungo tunnel senza luce, il più lungo e pericoloso di qualsiasi altro anfratto sottomarino fino a quel momento incontrato, un medico si avvicinò allo speleo sub neritino ancora ricoverato al Fazzi di Lecce: "L'H1N1 ha quasi completamente distrutto i tuoi polmoni, danneggiato gravemente il cuore e altri organi. Tu, però, devi essere felice perché tra qualche settimana potrai tornare dalla tua famiglia anche se non potrai fare quello che facevi prima, non potrai correre. Forse una passeggiata con tua moglie".
La forza di volontà, invece, gli ha permesso di sfiorare ancora altre volte i tanto amati abissi marini. "La mia storia vera spero sia d'aiuto - augura Onorato - per superare i momenti difficili".
