Assalto al portavalori. L'Ugl scrive al prefetto. *RICOSTRUZIONE E FOTO TREMENDA*

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MAGLIE - Attacco al portavalori Sveviapol. Sono le 6.50 quando la strada statale 16 che collega Lecce a Maglie si trasforma in un inferno.

A cura di Eulalia Mazzotta

vigilantes

Sono almeno sette o otto i banditi incappucciati e armati di kalashnikov che si lanciano all’assalto del furgone portavalori dell’istituto di vigilanza «Sveviapol», diretto agli uffici postali del magliese per la consegna delle pensioni. Malviventi tanto spietati quanto ben organizzati che, però, non hanno fatto i conti con la prontezza della guardia giurata alla guida del blindato. Il vigilante, resosi conto di tutto, istintivamente fa marcia indietro sperona l’auto del commando criminale. Mettendo in salvo se stesso, i due colleghi ed il denaro.

Nel mezzo i delinquenti che indirizzano mitragliate al furgone a bordo di due grosse Bmw che verranno trovate bruciate poco dopo. Intanto il vigilante schiva i mezzi messi di traverso sulla strada per bloccargli il passaggio e si infila in un varco del guard rail riuscendo a raggiungere una caserma dei carabinieri. 

Un atto grave, l’ennesimo, in un settore in cui i lavoratori, con ruoli e competenze economiche non equiparati, rischiano di fatto la vita.

A loro, tutta la vicinanza e la stima di UGL, come a Sveviapol, che come altri Istituti di Vigilanza che hanno come competenza il Trasporto Valori, vivono le difficoltà di organizzare un Servizio così delicato e pericoloso per i propri dipendenti.

Nella nostra Provincia, non è il primo caso, purtroppo, sono stati diversi gli episodi, alcuni dei quali di particolare efferatezza, organizzati da veri e propri commando.

Bisogna un attimo riflettere sul settore, i cui lavoratori non possono continuare ad essere dei “bersagli mobili”, non è concepibile che si rischi la Vita per portare il pane a casa.

Ovvio è che gli interventi da fare sono di ampio respiro, come il rinnovo del CCNL di Categoria, che se approvato offrirebbe l’opportunità di maggiori investimenti in termini di sicurezza, oltre agli emolumenti contrattuali che necessariamente devono essere aggiornati.

Ma, oltre a questo, vista la realtà del nostro Territorio, il rischio concreto ed acclarato che in determinate circostanze corre il lavoratore che è deputato al Trasporto Valori, i non sarebbe peregrina l’opportunità di prevedere un'altra auto di scorta.

La sicurezza è prioritaria, rispetto ai costi di gestione, rispetto alle leggi di mercato, e stiamo vedendo come queste ultime, in un settore come la Sicurezza Privata, stanno barattando la professionalità, la stessa sicurezza, per la conquista di un contratto commerciale attraverso un mercimonio di proposte economiche indecenti, sia nella contrattazione dei sistemi di allarmi privati, sia nella partecipazione a Gare d’Appalto Pubbliche. Scandaloso, inaccettabile, vergognoso, ma è la realtà in cui stanno vivendo i nostri lavoratori.

Ai Parlamentari, al mondo della Politica in genere chiedo un impegno, nelle rispettive agende, appena il prossimo Governo sarà costituito, a finche il settore della Sicurezza Privata sia regolarizzato contrattualmente e si pongano degli obblighi in termini di sicurezza sul Trasporto Valori e/o difesa da Attacco Terzi su determinati siti sensibili.

Al S.E. il Prefetto, di valutare l’opportunità di una riunione congiunta tra Istituti di Vigilanza della Provincia e Parti Sociali, per fare il punto della situazione in termini di Sicurezza ed Organizzazione dei Servizi.

Il Segretario Territoriale
Antonio Verardi