NARDO' E GALATONE - "Sono passati diversi mesi da quando sollevammo la questione di un progetto di una centrale a biomasse che un'azienda con sede a Nardò (la Renewable Energy srl) aveva presentato nei pressi della zona industriale di Nardò, più precisamente sulla via per Lecce in un'area quasi prospiciente "Pianeta Cinema", e da allora poco e' stato dato sapere".
Al tempo denunciammo la circostanza che un impianto del genere inevitabilmente avrebbe prodotto delle emissioni di fumi da combustione e che quindi sarebbe stato necessario aprire un dibattito sull'opportunità di ospitare in prossimità della Città una centrale a biomasse.
Questo, anche alla luce del fatto che tale impianto (come e' dato leggere nella relazione tecnica) era destinato ad essere alimentato principalmente da legno vergine, ed e' noto che la combustione di tale materiale e' considerata una delle principali fonti di polveri fini o sottili (particolato) e che malgrado negli ultimi decenni la tecnologia abbia notevolmente migliorato la qualità dei processi da combustione, molti problemi legati a tali fenomeni potrebbero persistere ancora.
Pertanto, se a questo aggiungiamo che Nardò con determinate condizioni meteorologiche fa parte di quel "corridoio" che va da Brindisi a S. Maria di Leuca, interessato dalle polveri di Cerano, le preoccupazioni aumentano.
Ebbene, ora scopriamo attraverso un articolo di stampa che la stessa azienda e' in procinto di realizzare tale impianto a poche centinaia di metri dall'area inizialmente prevista, ed esattamente nella zona industriale di Galatone (che ricordiamo e' adiacente la nostra).
Oltretutto, e' appena il caso di evidenziare che a pochi metri di distanza dalla prevista centrale di Galatone, e' stato avviato da un'altra azienda, la Renovo di Mantova, un procedimento amministrativo per la realizzazione di una centrale a Biomasse, nella zona industriale di Nardò.
Insomma, mentre a Nardò, Cittadini, Associazioni, Comitati e qualche politico, si battono per tutelare l'Ambiente, alcuni paesi vicini non lesinano a "piazzarci", guardacaso ai confini col nostro territorio (e lontano dai loro centri urbani), Centrali a Biomasse, Discariche di stoccaggio di amianto (loc. Castellino nel feudo di Galatone), e impianti di depurazione da collegare al nostro, con recapito finale nel mare, indovinate di chi?
Allora sindaco Risi, non crede che sia ora di dire basta? Occorre un'azione di protesta forte che non deve vedere il governo cittadino "trascinato a battagliare" dagli ambientalisti, ma difendere in prima linea Nardò da progetti che potrebbero rilevarsi impattanti per il suo Ambiente.
Noi x Nardò
Mino Natalizio
Paolo Maccagnano
Andare Oltre
Pippi Mellone