NARDO' - Sandro Mirra, classe 1975, è stato bloccato dai poliziotti dopo un furto in uno studio professionale dal quale aveva asportato un computer portatile e cavetteria.
E' stato rintracciato dai poliziotti quando era ancora dentro lo studio di un noto professionista ma è riuscito a darsi alla fuga. Da qui l'inseguimento alla periferia della città finché un agente, anticipandone le mosse, non lo atteso al varco nei pressi di un tratto di terreno nel quale l'uomo tentava di darsi "alla macchia".
L'agente avrebbe anche esploso un colpo in aria a scopo intimidatorio. A quel punto Mirra è stato fermato ed arrestato.
Il materiale rubato è stato restituito al proprietario. Fondamentale la segnalazione da parte di comuni cittadino.
Tutto si è verificato tra le 4 e le 4.40 della notte. Il 37enne, assistito dall'avvocato Ezio Maria Tarantino, è stato condotto nel carcere di Lecce su disposizione del Pm Antonio Negro e giudicato per direttissima.
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Alle ore 04.30 di questa notte, la volante del Commissariato di Nardò è intervenuta presso la centrale via Pasolini per la segnalazione di un furto.
Gli agenti si portavano sul posto notando immediatamente dei vetri infranti e segni di scasso presso lo studio di un legale del posto. Avvicinatisi con cautela udivano inequivocabili rumori provenienti dall’interno. In questo frangente un uomo di corporatura robusta usciva precipitosamente dallo stabile scappando per le vie limitrofe inseguito dagli agenti; la fuga terminava poco dopo perché un terzo agente, seguendo un diverso percorso, era riuscito ad intercettare il fuggitivo sbarrandogli la strada, bloccandolo e immobbilizzandolo dopo aver esploso un colpo di pistola in aria a scopo intimidatorio.
Gli agenti immediatamente riconoscevano MIRRA Sandro, trentasettenne neretino già noto per vari reati commessi, ma soprattutto con il vizio del furto, e per i quali solo qualche mese fa aveva terminato il regime di sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno in Nardò.
Questi, prima dell’intervento della Polizia, era già riuscito a mettere da parte un computer e accessori vari, trafugati dallo studio legale e racchiusi in una busta di plastica adagiata su un muretto e si accingeva a completare l’opera con l’asportazione di altro materiale, quando veniva bruscamente interrotto dagli agenti della volante.
Il materiale provento di furto veniva immediatamente restituito all’avvocato, mentre il Mirra, difeso dall’Avvocato Ezio Tarantino, veniva condotto in Commissariato in stato di arresto e da qui, dopo le formalità di rito, tradotto presso il Tribunale di Lecce a disposizione del P.M. Dott. Antonio Negro, ove si è celebrato il rito direttissimo che ha sancito la convalida dell’arresto. Al termine il Mirra è stato condotto presso il Carcere di Borgo San Nicola a disposizione dell’A.G. procedente.
Appare doveroso sottolineare che il proficuo intervento della Polizia è stato reso possibile grazie alla segnalazione di un cittadino, che passando in via Pasolini, aveva notato qualcosa di strano allertando il 113. Infatti, è opportuno evidenziare che nella repressione di questo tipo di reati, come in altro, la collaborazione dei cittadini, anche in forma anonima, è fondamentale.