Che fa il garante dei detenuti? Un quesito per Vendola dopo il caso Durante

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NARDO'/TRANI - Il consigliere Salvatore Negro, capogruppo Udc in Regione, ha inviato una interrogazione al presidente Vendola ed all’assessore Elena Gentile per avere informazioni circa le attività del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale nominato dal Consiglio regionale il 12 luglio scorso.

Negro ha ricordato al governo regionale che nella notte tra il 30 ed il 31 dicembre 2011 nel carcere di Trani è morto un detenuto di 33 anni originario di Nardò, Gregorio Durante che, secondo quanto riferisce la stampa locale, era malato da tempo e costretto a vivere su una sedia a rotelle;

Negro si chiede “quale attività il garante ha messo in atto in questi mesi per prevenire e scongiurare episodi come quello verificatosi nel carcere di Trani”.

Al Presidente del Consiglio Regionale
Prof. Onofrio INTRONA

Al Presidente della Giunta Regionale
On. Nichi VENDOLA

All’Assessore al Welfare
Dott.ssa Elena Gentile

Oggetto: Attività del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale

Premesso che: 

  • in data 12 luglio 2011 il Consiglio regionale nominava a larga maggioranza il dott. Pietro Rossi Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale;
  • a tale figura veniva affidata la protezione e la tutela non giurisdizionale dei diritti delle persone presenti negli istituti penitenziari, negli istituti penali per minori, nei centri di prima accoglienza e nei centri di assistenza di assistenza temporanea per stranieri, nelle strutture sanitarie in quanto sottoposti al trattamento sanitario obbligatorio;
  • nella notte tra il 30 ed il 31 dicembre 2011 nel carcere di Trani moriva un detenuto di 33 anni originario di Nardò, Gregorio Durante che, secondo quanto riferisce la stampa locale, era malato da tempo e costretto a vivere su una sedia a rotelle;
  • nonostante gli appelli della madre e le visite specialistiche di parte non veniva trasferito in un ospedale per le dovute cure;

Considerato che: 

  • i Gruppi consiliari non hanno ricevuto alcuna notizia sul lavoro svolto dal Garante nei primi sei mesi di attività;
  • non conosciamo se il dott. Rossi è stato messo nelle condizioni di operare con serenità e con gli strumenti messi a disposizione dalla legge all’interno degli istituti penitenziari;
  • non ci risulta che l’istituzione della figura del Garante sia stata adeguatamente pubblicizzata soprattutto tra le famiglie delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale;

 SI INTERROGANO

il Presidente della Giunta Nichi Vendola e l’Assessore al Welfare Elena Gentile per sapere se e quale attività il dott. Pietro Rossi ha messo in atto in questi mesi per prevenire e scongiurare episodi come quello verificatosi nel carcere di Trani; se la famiglia dello sfortunato Gregorio Durante si sia rivolta al Garante dott. Rossi e se questi abbia fatto tutto quanto era nelle sue competenze per tutelarne i diritti all’assistenza sanitaria.