NARDO' - Il neritino è stato raggiunto nella mattinata odierna presso la sua abitazione dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria, che gli hanno notificato una ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari per bancarotta fraudolenta. 71 le automobili finite nel mirino delle Fiamme gialle.
Il responsabile di una ditta operante nel settore della vendita di autovetture aveva distratto una somma pari ad oltre un milione di euro.
La Guardia di Finanza di Lecce ha tratto in arresto l’amministratore di una società di Nardò operante nel settore della vendita al dettaglio di autoveicoli usati, dichiarata fallita nel 2010.
L’uomo – C.L.B., 50enne di Nardò – è stato raggiunto nella mattinata odierna presso la sua abitazione dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria, che gli hanno notificato una ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal Giudice delle Indagini preliminari del Tribunale di Lecce, Antonia Martalò, su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica, Giovanni De Palma; l’accusa nei suoi confronti é quella di bancarotta fraudolenta aggravata.
Le indagini delle Fiamme Gialle hanno consentito di accertare che l’amministratore si è reso autore di ingenti distrazioni – in pregiudizio di terzi creditori – di disponibilità finanziarie per un totale complessivo di 1.079.888 euro, derivanti da pagamenti ricevuti e non contabilizzati, in relazione ai quali ha indicato in bilancio crediti inesistenti, poi altrettanto falsamente azzerati in prossimità del fallimento al fine di evitare la ricostruzione contabile; all’amministratore si contesta, inoltre, di aver tenuto i libri contabili e le altre scritture anche in maniera tale da non consentire di individuare, tra le 71 autovetture intestate alla società alla data di dichiarazione del fallimento, quelle ancora di proprietà.