NARDO' - "Il tema della responsabilità sociale delle imprese e, di conseguenza, le questioni riguardanti i diritti dei lavoratori e dei consumatori, così come la salvaguardia dell’ambiente, sono al centro dell’agenda dell’assessorato all’Agricoltura. Ma Nardò, riteniamo, che non abbia bisogno di fregiarsi di alcun marchio etico".
Per una ragione molto semplice. Nardò non è terra di nessuno, né – come qualche sprovveduto ha voluto far credere - il ricettacolo del caporalato. La nostra è una città che ha avuto un riconoscimento di eccellenza proprio sul piano dell’accoglienza, della tolleranza e della solidarietà: la medaglia d’oro della presidenza della Repubblica al merito civile. E’ questo il nostro marchio etico.
Questo perché la responsabilità è, da sempre, nel dna della nostra comunità e della maggior parte delle nostre imprese. Ed è un punto di partenza da cui non si può e non si potrà prescindere. Mai. Al di là delle frasi ad effetto e del fiume di fango riversato, anche da chi questo territorio non lo conosce affatto, la nostra Città ha un tessuto produttivo, sul piano agro-alimentare, che presenta un elenco consistente di eccellenze che chiedono soltanto di essere accompagnate verso un percorso, sempre più all’insegna della qualità.
Ben vengano dunque le attività connesse alla promozione ed alla valorizzazione di produzioni tipiche, tradizionali e di qualità, alla partecipazione e all’organizzazione di manifestazioni fieristiche e di mercati o alla realizzazione di azioni di marketing, comprese quelle di valorizzazione degli itinerari turistico-gastronomici del territorio.
Abbiamo, più volte, ribadito tutta la disponibilità anche riguardo alla possibilità di costituire un grande mercato popolare, sulla scorta di quanto, ad esempio, accade in spagna con i mercati municipali che rappresentano delle irrinunciabili opportunità anche sul piano turistico, dei suggestivi centri in cui vendere prodotti a km zero, garantendo varietà e qualità".
Giancarlo Marinaci
Ass. Sviluppo Economico - Comune di Nardò