PROVINCIA DI LECCE - Quante volte - lo ricorderete - abbiamo parlato della misteriosa banda dei napoletani sulle cui tracce c'erano i carabinieri dell'intera provincia. Ricordate quando ne abbiamo parlato immediatamente dopo un furto in una abitazione nei pressi dello stadio? In quell'occasione erano stati segnalati quattro uomini che approfittavano della confusione generata da un matrimonio. Non sappiamo se erano loro ma, di fatto, stasera i carabinieri di Neviano hanno fatto bingo.
NEVIANO – Li avevano notati già nei giorni scorsi, nel corso di un predisposto servizio antirapina a largo raggio disposto su tutto il territorio della Provincia di Lecce ed avevano iniziato a monitorarne gli spostamenti. Le conferme, dalle verifiche doverose effettuate con la collaborazione dei colleghi di Napoli, poi, intorno alle 19 di oggi i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Gallipoli ed i colleghi della stazione di Neviano hanno fatto scattare le manette.
Cinque componenti di una banda, quattro uomini e una donna, di origine napoletana e vicini al pericolosissimo CLAN LO RUSSO di Napoli - Secondigliano, sono stati arrestati dai Carabinieri della stazione di Neviano, in collaborazione con i colleghi del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Gallipoli. I militari si erano appostati nei dintorni, anche in rivendite vicine alla gioielleria, fingendosi clienti, pronti a intervenire fulmineamente, come hanno fatto.
I 5 sono:
- 1.SCOGNAMIGLIO VINCENZO,35enne. CENSURATO;
- 2.GRANIERI CIRO, 25enne CENSURATO;
- 3.GRIMALDI ANTONIO, 43enne, CENSURATO;
- 4.GATTO ARTURO, 27enne, CENSURATO;
- 5. BOCCHETTI ERRICA, 25enne
hanno messo a segno una rapina ai danni di unarivendita di preziosi e attività di "Compro oro" - "L'angolo del gioiello" di via Celinelle – Via Principe Amedeo nel pieno centro del piccolo comune salentino - ma sono stati fermati in flagranza di reato dai militari dell'Arma.
Da uno zaino trovato in loro possesso, è stata recuperata l'intera refurtiva, composta da monili in oro per un valore complessivo di oltre 80.000 mila euro, sequestrata per poi essere riconsegnata alla proprietaria della gioielleria e le armi utilizzate (pistole giocattolo copie identiche a quelle utilizzate dalle Forze di polizia) per eseguire il colpo, oltre a un paio di manette, telefonini, effetti personale e altro materiale. Per i 5 si sono aperte le porte della Casa Circondariale di Lecce.