GALATONE - Le feste di Galatone sono oltremodo originali: pensiamo al carro di Sant'Elena, "lu carru ti li Camisa". Ma anche "lu sparu ti la freccia" avvenuto stasera ha il suo fascino. Scoprite perché.
(Il video è di Antonio Spano)
{videobox}q72MQj15AQE||box=1{/videobox}
Occhi rivolti al cielo in piazza Santissimo Crocifisso ed in piazza Costadura, per «Lu sparu ti la freccia». Si tratta della manifestazione beneaugurante che, da quattro anni, si svolge nell’ambito dei festeggiamenti in onore di San Sebastiano, patrono della città. Dall’edificio d’angolo tra le vie Nizza e Regina Elena è stata scagliata una freccia in alluminio e polistirolo, del peso di un chilo e mezzo circa, che, correndo lungo un cavo in acciaio per la distanza di
150 metri, grazie ad una propulsione assicurata da venti razzi pirotecnici, a 13 metri di altezza, è destinata a colpire la campana grande posta sulla sommità della torre dell’orologio, in piazza Costadura.
Se viene centrato, il fatto sarà considerato di buon auspicio per la popolazione galatonese per quanto verrà regalato alla collettività dall’anno appena iniziato.
L’evento è stato ideato dal comitato che organizza la festa di San Sebastiano, presieduto da Pasquale De Monte, e dall’artista Giuseppe Manisco, che lo realizza ogni anno arricchendolo sempre di particolari nuovi.