Arrivano opportunità di lavoro per i giovani. Ecco tutte le notizie sul piano delle coste

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NARDO' - Il piano delle coste si intravede all'orizzonte: si tratta di uno spiraglio per l'occupazione giovanile e, non un particolare di poco conto, del primo vero tentativo di “sfruttamento” ai fini turistici e commerciali del lungomare neritino. Arriveranno piattaforme, chioschi ed altri insediamenti "light" sugli scogli.

 

flavio maglio_webA differenza di Gallipoli e Porto Cesareo, infatti, gli oltre 25 chilometri di litorale non sono mai stati utilizzati anche se di dare libero sfogo all'imprenditoria “light” sugli scogli si parla da almeno un decennio. In assenza di uno strumento normativo adeguato, però, non si poteva fare mentre ora siamo prossimi a licenziare il primo tassello.

L'obiettivo è di circa trenta insediamenti amovibili, tipo piattaforme in legno, da piazzare in questo modo: due tra la Reggia e le Quattro Colonne ed altrettante tra il Parco Pinocchio alla spiaggetta di Santa Maria. Poi alcune sulla scogliera fino all'Aspide che potrebbe accogliere i lidi attrezzati su entrambi i lati che si affacciano sul mare. La punta dell'Aspide, esattamente a metà strada tra le marine gemelle, diventerebbe davvero l'isola del divertimento estivo.

Poi ancora un paio di piattaforme per “saltare” a piè pari l'area di Vela e Lampara. Immediatamente dopo la piazzetta è previsto sicuramente un altro insediamento mentre ci sarebbero problemi nella zona della “Rotonda” a causa della pericolosità della scarpata nelle vicinanze della Torre dell'Alto.

L'intera area del parco di Portoselvaggio e Palude del Capitano non ospiterà tavolati (ce ne sono già due: Litos e Torre Inserraglio) mentre la possibilità di prevederne ritorna immediatamente a ridosso dell'impianto di stabulazione di Sant'Isidoro dove è “tutto paradiso” fino a Torre Squillace, al confine con Porto Cesareo.

“Mino Natalizio e Paolo Maccagnano invitano l'Amministrazione a confrontarsi con la città – spiega l'assessore all'Ambiente Flavio Maglio (nella foto) che sta lavorando di concerto con il collega Maurizio Leuzzi ed il presidente di commissione Salvatore Antonazzo - ma è la normativa che prevede il confronto con la città che faremo il 30 gennaio al chiostro dei Carmelitani. Presenteremo il lavoro che è stato svolto fino a questo momento dall'assessorato, dall'ufficio e dai consulenti”. Che sono tre, tutti tecnici: Antonio Vaglio, Andrea Vitale e Sergio Fai.

L'altroieri mattina in commissione Ambiente tutti i consiglieri comunali hanno incontrato i tecnici che stanno “trasportando” la normativa sul territorio: hanno evidenziato le zone concedibili, quelle sulle quali possono sorgere attività produttive e stabilimenti.

“Adesso la politica, dopo il confronto con la città ed eventuali suggerimenti, deciderà il tipo di sviluppo che si dovrà dare sulla costa. Individueremo l'ampiezza delle concessioni considerando di avere la fortuna, a differenza di cittadine vicine, di non aver mai avuto il boom di questo genere di strutture.

All'interno del parco di Portoselvaggio, sgombriamo il campo da fraintendimenti – conclude Maglio - non ci sarà alcun tipo di insediamento ma tutta la gestione complessiva dell'area parco sarà demandata a risoluzioni successive”. Al proposito va detto che il 4 febbraio ci sarà un altro incontro pubblico proprio per affrontare il nodo del futuro di Portoselvaggio.