NARDO' - Il salumiere lo aveva riconosciuto nonostante indossasse una maschera di carnevale. Da ciò la fuga precipitosa.
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Tre anni di carcere per aver rubato lo scooter di un ragazzo tunisino e, poi, aver tentato di mettere a segno una rapina in una salumeria. Il processo si è svolto ieri con rito abbreviato davanti al giudice dell’udienza preliminare Ines Casciaro. I fatti risalgono al 16 settembre scorso. Giorgio Manca, 29 anni, di Nardò, assistito dall’avvocato Pantaleo Cannoletta, fermò per strada un giovane nordafricano che era a bordo del suo “Scarabeo”.
Poi estrasse la pistola, lo minacciò, intimandogli di consegnargli il ciclomotore. A causa della resistenza opposta dal proprietario del mezzo e forte della minaccia della sua arma, il 29enne obbligò l’extracomunitario ad accompagnarlo davanti all’ingresso della salumeria «Betty e Giò» in via Duca Degli Abruzzi.
Il colpo però non gli riuscì: il commerciante, vedendolo arrivare con casco e sciarpa sul viso, non si spaventò. E, nemmeno alla vista della pistola, si piegò alle richieste del malvivente, ma reagì dicendo: «Ti ho riconosciuto» e lo mise in fuga.
Nel frattempo il tunisino, fuggito a casa, raccontò, terrorizzato, la sua storia ai familiari che nel giro di un’oretta dall’accaduto erano già in caserma a denunciare tutto. I carabinieri assommano le ricostruzioni, in collaborazione con la polizia che aveva effettuato il sopralluogo sul posto, e andarono diritti a casa di Manca per arrestarlo. L’accusa, rappresentata dal procuratore aggiunto Antonio De Donno, aveva chiesto una condanna a 6 anni di carcere.