In questo *VIDEO* mettiamo a confronto l'asfalto messo in posa dalla Provincia e le strade di Nardò. Sarà facile demagogia... ma fa impressione

Stampa

NARDO' - Le buche sulle strade sono veramente un falso problema? Nel senso che basterebbe copiare come fa qualcun altro, molto vicino a noi, per fugare i nostri dubbi una volta per tutte? Essì, basta veramente poco: basta effettuare controlli reali e serrati sulla qualità delle opere realizzate. E sul passato mettiamoci una pietra sopra. Basta che sia una pietra bella grossa.

 

{videobox}5IELruxGHuk||box=1{/videobox}

Quasi quindici centimetri di bitume (in altezza) per le strade in corso di realizzazione da parte della Provincia di Lecce per la nuova circonvallazione: uno strato di asfalto che appare come un vero e ampio “materassino”. Poi i basoli messi in posa con perizia, sempre dalla Provincia, nel Centro storico nell'ambito dei progetti finanziati dalla legge sul Barocco minore.

I cittadini di Nardò hanno preso l'esecuzione dei lavori da parte dell'ente provinciale come una pietra di paragone con quanto succede, invece, con gli appalti gestiti direttamente dal Comune di Nardò. Un neritino mostra le buche in via Falcone e Borsellino: le opere, realizzate sei anni fa, rivelano una strato di asfalto di solo due dita e chiedono all'assessore Vincenzo Renna (ovviamente all'epoca non era lui il delegato ai Lavori pubblici) di riesumare il capitolato d'appalto per verificare i termini dell'accordo con la ditta aggiudicataria ed il costo dello stesso.

Sul basolato è ormai una battaglia infinita: il consigliere provinciale Giovanni Siciliano, ancora ieri, ha chiesto ancora di accendere un faro su quanto sta succedendo in corso Garibaldi e lo ha fatto con una nota protollata al sindaco. Fondamentale è, per Siciliano, accertare che i basoli ormai divelti (su un tratto di strada completato solo due anni fa) non stiano permettendo infiltrazioni d'acqua che potrebbero, alla lunga, causare dissesti o cedimenti agli edifici. Infine il consigliere chiede lumi – e sarà la decima volta – sui basoli rimossi, “parcheggiati” nel gerontocomio e da lì, parrebbe, spariti per sempre.

Sul tema dell'asfalto, invece, è il consigliere comunale di Andare Oltre, Pippi Mellone, a evidenziare i “crateri di via Marinai d’Italia, via Belisario Acquaviva, Piazza Croce Rossa, via Aldo Moro, via 2 giugno, dove c'è un florilegio di buche degne di Bagdad”. Per il giovane consigliere si è sempre in attesa del messianico arrivo di 14 lavoratori (ex) socialmente utili che verrebbero destinati proprio a questo lavoro: gli angeli delle buche.

Il Comune c'è e risponde: “Le precipitazioni delle ultime settimane e l'escursione termica stagionale sta riproponendo il grave problema dei dissesti stradali e la presenza di vere e proprie voragini sta creando un allarme più che giustificato tra i cittadini”. L'assessore Vincenzo Renna annuncia la imminente stabilizzazione degli ex Lsu e, d'intesa con il sindaco Risi, ha ritenuto di avviare un intervento straordinario sulle situazioni più pericolose.