NARDO' - Il consigliere regionale del Mep, Antonio Buccoliero, cavalca l'onda: "Vendola e Fiore snobbano Nardò e i neritini; si dimettano se non hanno voglia di servire i pugliesi".
"I cittadini di Nardò sono inviperiti per la scarsa considerazione ricevuta da Vendola e Fiore. Comprendo le difficoltà del presidente della Regione Puglia e del suo assessore alle politiche della salute, nello spiegare ad una grande fetta di popolazione pugliese il perché dello smantellamento della rete ospedaliera. Probabilmente – continua Buccoliero, presente ieri nell'aula consiliare di Nardò - se si presentasse negli ambiti istituzionali in cui viene invitato potrebbe, grazie al suo brillante eloquio, convincere sulla necessità di procedere nel senso voluto. Ma l'assenza dalle situazioni scottanti, quelle che danneggiano l'immagine politica di un presunto leader, è quantomai strategica per un presidente in fuga dalle proprie responsabilità".
Per il coordinatore della Giovane Italia, Giuseppe Alemanno, “neanche il Consiglio Comunale monotematico ha portato ai risultati sperati. Il comitato “Spes Civium” - continua - ha proposto l’ampliamento del nostro nosocomio per poter garantire circa 400 posti letto con la spesa di 30milioni di euro senza dover ricorrere alla costruzione di un nuovo ospedale tra Nardò, Copertino e Galatina il quale comporterebbe una spesa di circa Euro 150milioni e, inoltre, una probabile carenza di cure adeguate per i prossimi 10/20 anni”. Un particolare che ha acceso le speranze del giovane Alemanno ma, fino ad ora, la tendenza non è stata proprio quella di razionalizzare le spese e risparmiare ma esattamente il contrario. Ecco perché la proposta di Spes Civium rischia di non essere nemmeno presa in considerazione.