PORTO CESAREO - Otto chili e mezzo di datteri di mare sequestrati. Repressione della pesca di frodo nell’Area marina protetta di Porto Cesareo da parte dei militari della sezione operativa navale della guardia di finanza di Gallipoli insieme ai colleghi dell'ufficio locale marittimo di Porto Cesareo.
Un uomo, per quattro ore di immersione in località Torre Castiglione, aveva pescato tutto quel ben di Dio che i militari hanno sottoposto a sequestro insieme alle bombole da sub e la restante attrezzatura utilizzata per la raccolta.
Il sub è stato denunciato alla procura per le violazioni sulla pesca del mollusco, comprensive delle aggravanti per la distruzione e deturpamento di bellezze naturali per il fatto che la stessa era stata svolta in area protetta. Il danno, ovviamente, è fatto ed è di una gravità inaudita perché per estrarre i datteri bisogna devastare gli scogli con martello e scalpello.