TUTTI IMPRENDITORI NEL TURISMO - Piano delle Coste: la grande opportunità

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NARDO' - Ospitiamo una breve ma esaustiva intervista all'assessore all'Urbanistica, Maurizio Leuzzi. Fondamentale per comprendere le intenzioni dell'Amministrazione comunale su un tema che potrà dare sviluppo e lavoro per i giovani. Soprattutto nel campo del turismo.

 

L’esigenza di un passaggio in Commissione Consiliare e di un convegno pubblico sul Piano Coste è nata dalla necessità di informare i consiglieri comunali prima, e la cittadinanza poi, sul lavoro ad oggi svolto da Ufficio e tecnici esterni. Sin’ora l’attività si è incentrata sulla individuazione delle aree non concedibili, sia per le criticità presenti sulla nostra costa (rilevate sulla base delle prescrizioni indicate dalla regione), sia per la sussistenza dei vari vincoli urbanistici e ambientali. Sarà invece compito della politica, sulla base di un confronto con la cittadinanza e con gli operatori del settore, individuare, tra le restanti aree, quali destinare alla libera balneazione (nella misura del 60%), e quali potranno essere oggetto di possibili concessioni (nella misura massima del 40%). E ciò col precipuo intento di contemperare al meglio le esigenze di promozione turistica, sviluppo economico e salvaguardia del territorio.

Mi sento perciò di chiarire che mi sembra alquanto prematuro parlare già di numeri di strutture realizzabili ed addirittura di esatta individuazione dei siti. Ed infatti per la corretta individuazione di un sito, il presupposto non può essere la sola mancanza in quella zona di criticità o di vincoli, ma deve considerarsi il contesto urbanistico in cui esso si trova (accessi idonei, strade di collegamento, parcheggi nelle immediate vicinanze), e tenersi anche in debito conto se quell’area, per essere particolarmente accessibile, sia già frequentata dai bagnanti, privilegiando in tal caso zone più impervie, così da aumentare le possibilità di fruizione dei nostri scogli.

Ma d’altronde credo che ad uno sguardo attento e sensibile, sia la stessa costa con le sue peculiarità ad indicare di volta in volta il tipo e la dimensione di intervento che in un determinato sito si potrà realizzare. E ritengo anche opportuno che debba essere la stessa Amm.ne a farsi carico di redigere progetti di massima delle strutture da realizzare, differenti per tipologia e dimensione a seconda del sito, indicando persino i materiali e i colori degli arredi, cosicché gli interventi risultino il meno impattanti possibili.

Inutile dire infine che vi dovranno essere dei bandi per l’assegnazione dei vari siti, così da selezionare la migliore proposta di gestione e di offerta di servizi. Nel mentre, per le strutture che si dovessero semmai prevedere all’interno dei parchi, ritengo indispensabile la partecipazione diretta dell’Amm.ne nella gestione, onde assicurare il maggior controllo possibile ai fini della salvaguardia del territorio e dell’ambiente.