Cooperative della pista: arriva una speranza dopo, ormai, anni di lotta

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NARDO' - Spiragli di speranza per i lavoratori delle cooperative un tempo impegnate sulla pista di Nardò.

 

Per i collaudatori, oggi in cassa integrazione in deroga, potrebbe aprirsi la possibilità di un lavoro anche con altre mansioni nelle agenzie interinali o all’interno della Copat. Se ne è discusso ieri durante l’incontro sollecitato dai Cobas e convocato a Bari dalla task force regionale. Tavolo già foriero di una buona notizia: uno dei dipendenti di Italian Job sarà assunto a tempo indeterminato da Copat. Un destino cui aspirano altri 15 colleghi.

L’intesa che lega Nardò Technical Center (Ntc) e Copat, siglata a gennaio dello scorso anno nell’ambito di un accordo di programma con la Regione, verrà dunque prorogata. Ed è nelle more di quella firma che si deve lavorare per giungere ad una occupazione degli altri lavoratori.

Nelle prossime settimane, nella sede di Confindustria (soluzione che di fatto snellisce le trattative) si verificheranno le condizioni per proseguire nel programma di reinserimento.

I lavoratori, e questo è parso subito chiaro sul tavolo barese, sono disponibili anche a svolgere mansioni non propriamente specifiche del ruolo di collaudatore. Da qui l’apertura alle agenzie interinali, oltre che all’accumulo chilometrico (garantito da Copat).

Per Salvatore Stasi l’accordo regionale sulla cig in deroga mette fuori gioco i dipendenti delle grandi aziende (con più di 250 addetti). Un solo caso nel Salento, la Crc (gruppo Adelchi) ha messo in mobilità i suoi 333 lavoratori. Un anticipo di tre mesi su un destino già segnato.