Costruire Insieme con una analisi sulla nuova segreteria Pd

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NARDO' - “Costruire, insieme” esprime il suo plauso per l’elezione di Diego Marchese a segretario del circolo di Nardò del Partito democratico.

 

L’elezione all’unanimità del giovane candidato ha concluso i lavori di un congresso che si è caratterizzato per un dibattito qualificato, basato sul confronto delle idee ed animato dalla volontà comune di costruire al meglio un partito inclusivo che dovrà crescere e radicarsi nella città, costituendo un canale di comunicazione tra la cittadinanza e le istituzioni e contribuendo alla realizzazione di una vera partecipazione democratica.

All’elezione di Diego Marchese si è arrivati attraverso un percorso iniziato mercoledì scorso. Nel dibattito di mercoledì noi di “Costruire, insieme” abbiamo sottolineato la necessità di dare ai lavori congressuali maggiore pubblicità al fine di creare un più esteso coinvolgimento e, soprattutto, abbiamo con forza ribadito l’opportunità di un dialogo teso alla presentazione di una mozione comune, espressione di una sintesi condivisa sulle linee programmatiche e base solida e sicura per il lavoro che il partito dovrà svolgere. L’unità, infatti, è per noi una condizione politica fondante e prioritaria, anche se non deve essere intesa come acritico unanimismo.

La nostra richiesta è stata alla fine accolta e ha consentito la costruzione di una profonda intesa con i giovani democratici che avevano già avanzato la loro proposta di esprimere un loro segretario.

Sulla base della comunità di intenti che abbiamo verificato e rafforzato non abbiamo esitato a ritirare una nostra candidatura in opposizione a quella dei giovani perché nella sostanza non può esistere nessuna divisione tra noi e loro e, anzi, siamo convinti dell’opportunità di sostenere i giovani stessi in un percorso non certo facile, che comporta l’assunzione di un fardello non leggero di responsabilità.

Riteniamo che la segreteria e il direttivo così costituiti, nel pieno rispetto delle regole statutarie, siano la premessa più soddisfacente per la difficile campagna elettorale quale primo compito urgente da affrontare.

Ovviamente torniamo a ribadire che un partito che rinasce su queste basi non può arroccarsi in atteggiamenti di chiusura, ma deve invece sapersi aprire e includere una pluralità di voci e punti di vista che lo arricchiscano e lo radichino nella città.

Non possiamo, infine, che rinnovare i nostri più sinceri auguri a Diego ma anche a tutto il partito e sperare e avere fiducia in quello che insieme sapremo fare.