Chi è Fabiano Amati? L'assessore che potrebbe risolvere una questione così come ne risolve tante altre

Stampa

NARDO' - Lettera aperta: "Lo ha detto poco fa l'Assessore regionale alle Opere pubbliche e Protezione civile, Fabiano Amati, a Vernole (Lecce)"

 

"Fermo restando che consegneremo nel giro di una settimana il cantiere per l'avvio dei lavori di realizzazione della strada regionale 8, la Regione Puglia è disponibile ad accogliere e prendere in considerazione eventuali soluzioni di modifiche al tracciato proposte dalle amministrazioni comunali interessate e con il concorso dell'amministrazione provinciale di Lecce." ha poi aggiunto: "questa apertura al confronto non può certo trasformarsi in un'occasione per revisionare l'intero tracciato, reso oggetto negli anni scorsi di tutti i pareri favorevoli delle istituzioni ed enti competenti e coinvolti".

Caro Assessore regionale Fabiano AMATI,

alla luce di quanto dichiarato perchè non risolvi con la stessa procedura e facilità il caso Nardò -Porto Cesareo con la  condotta sottomarina?

Le Amministrazioni comunali hanno espresso il proprio parere coincidente con la proposta avanzata dal Centro Studi "don Milani" che prevede la modifica del tracciato dalla litoranea all’entroterra lungo una strada provinciale.

Perchè non aggiorna il progetto redatto che comporta, rispetto a quello proposta dal Centro,   tanta spesa in più a causa delle "spunnulate" e una  devastazione dell'ambiente marino attraverso  l'occlusione delle varie correnti di acqua dolce che sfociano lungo il litorale?

Il progetto presentato dallEAAP, e Lei lo sa benissimo, non ha avuto i pareri favorevoli delle due amministrazioni né durante l’iter, né a redazione avvenuta, anzi vi è un Consiglio comunale intero, quello di Nardò, che non approva il tracciato previsto dalla condotta.

E ancora perchè non coinvolge il Consorzio di Arneo, l'AQP, la Provincia, i due Comuni e l'entroterra per offrire un servizio di sanificazione nell'interesse delle popolazioni?

Lei ha promesso una Conferenza di servizio che da molti mesi attendiamo!                                                          

A riprova della bontà progettuale proposta dal Centro le riporto i possibili vantaggi e le criticità a suo tempo rilevate e rese note in un nostro documento:           

VANTAGGI:

1 – Spostamento della linea di condotta sulla provinciale 112 (strada Tarantina);

2 -  Chiusura vecchia condotta e realizzazione vasche di drenaggio nel numero sufficiente in relazione al  troppo pieno;      

3 – Balneazione senza divieto a Torre Inserraglio (piano coste, possibilità occupazionale ….)

4 – Possibilità di S. Isidoro di sversare la sua fogna in rete, sanificando l’intera zona urbana;

5 – Si salvaguarda il paesaggio generale dando possibilità agli insediamenti balneari;

6 – Si rimpingua la falda freatica a rischio desertificazione;

7 – Difesa del bene primario acqua (non potabile) utile dall’agricoltura e da altri usi non potabili,

8 – Possibilità per ii Consorzio di  Arneo di distribuire l’acqua agli agricoltori (a meno prezzo);

9 – Minore spesa generale per la canalizzazione sulla 112 e maggiore ristoro economico da utilizzare per potenziare le infrastrutture sia di P. Cesareo sia  di S. Isidoro

10 – Reale e seria difesa dei banchi coralligeni e di posidonia 

11 – Salvaguardia delle “spunnulate” evitando progetti esecutivi particolari;

12 – Servizio di acqua potabile al Villaggio Resta che in questo momento ne è sprovvisto

13 – Possibilità di un concreto dialogo tra il Consorzio di Arneo, Nardò, P. Cesareo e la Regione Puglia nell’interesse finalmente comune di difesa del Paesaggio e sanificazione del territorio;

14 – Realizzazione dell’impianto di affinamento già previsto e mai realizzato (costo unitario   €  100.000,00 per modulo da Lei stesso dichiarato);

15 -Canalizzazione idrica a Villaggio Resta.

 CRITICITA’  (dalle quali si può guadagnare per poter aumentare i VANTAGGI)

1.       creazione di n° 3 Impianti di sollevamento in sostituzione  del depuratore di Porto Cesareo:

2.       Obbligatorietà del monitoraggio delle acque reflue in mare

3.       Stravolgimento dell’ambiente marino (trincee, sbancamento di popolamenti coralligeni e       posidonici)

4.       Stravolgimento dell’ambiente a terra con rottura dell’ambiente delle “spunnulate” 

5.       Impatto costiero alla difficile e non più pubblicizzabile balneazione

6.       Sub per sondaggi e scavi, navi con macchinari speciali di scavo.

7.       Deviazione delle correnti di acqua dolce e modifica del pescato

8.       Impianto di depurazione a Porto Cesareo da rifare ex novo in luogo diverso (sentenza TAR).

Spero che questa nota sia degna di ricevere una sua attesa risposta che spieghi i silenzi di questi lunghi mesi e renda il suo Assessorato trasparente e partecipe del lavoro che le è stato assegnato.

Sempre in attesa di un suo atto vivo e concreto!

Giovanni Però