NARDO' - Accolta la richiesta del sostituto procuratore Stefania Mininni: il parroco di Nardò dovrà andare a giudizio e affrontare il processo.
Fissata per ieri l'udienza preliminare davanti al Gup Nicola Lariccia per il sacerdote di 37 anni, parroco a Nardò, accusato di aver molestato sessualmente un marocchino. Il prete è stato riviato a giudizio.
Le indagini sono state avviate proprio in seguito alla denuncia dell'extracomunitario, oggi 27enne, che ha raccontato nella sua denuncia di essere andato in parrocchia, a San Gerardo Maiella, per avere abiti puliti e anche un lavoretto. L'uomo ha sostenuto che il parroco lo avrebbe aiutato a spogliarsi per rivolgergli attenzioni inopportune. Versione ribadita anche nel corso dell'incidente probatorio davanti al gip Maurizio Saso.
Assolutamente divergente la versione del sacerdote che respinge tutte le accuse: lo ha solo accolto in parrocchia perché bisognoso. Il religioso è difeso dall'avvocato Marcello Marcuccio, il cittadino extracomunitario da Angelo Centonze.
Questa la nota diffusa dai parrocchiani di san Gerardo Maiella:
“La comunità parrocchiale di san Gerardo Maiella di Nardò nell'apprendere attraverso gli organi di stampa la notizia del rinvio a giudizio del proprio parroco, esprime piena fiducia, profondo affetto e concreta solidarietà allo stesso, testimone, come è stata, del suo agire e del suo ministero pastorale in questi due anni trascorsi insieme. Certa dell'esito positivo del giudizio, tutta la comunità auspica che il proprio pastore rimanga alla guida della parrocchia”.