NARDO'/LECCE - La 73enne leccese è deceduta mercoledì mattina a quattro mesi di distanza dall’incidente di cui era rimasta vittima. E' stata ricoverata in tre ospedali.
Tutto inizia con un incidente: viene investita da un'auto.
L’otto settembre scorso, al mattino, la donna era stata investita mentre attraversava la strada all'incrocio tra via San Lazzaro e via Orsini del Balzo, in pieno centro cittadino di Lecce. Secondo la testimonianza del conducente della Mercedes classe A che travolse la donna, un uomo originario di Otranto, la De Simone apparve all’improvviso, mentre cercava di attraversare superando alcune autovetture parcheggiate lungo la strada. Un impatto violento quello tra l’autovettura e la 73enne, che nella caduta riportò un forte trauma cranico e fratture al volto e al costato.
Sul posto intervennero gli agenti della polizia municipale di Lecce, che raccolsero la deposizione dell’autista coinvolto nell’incidente e svolsero tutti gli accertamenti e i rilievi utili per ricostruire la dinamica della vicenda. Poco dopo l’incidente la donna fu soccorsa da un’ambulanza del 118 che, dopo aver accertato le gravi condizioni, la trasportò nel reparto di Neurochirurgia del Vito Fazzi di Lecce.
Dopo alcune settimane le condizioni della paziente migliorarono, tanto che la stessa fu poi dimessa. In seguito, però, la donna è stata nuovamente ricoverata, questa volta a Galatina. La paziente è stata poi trasferita nel reparto di lungodegenza dell’ospedale di Nardò, dove avrebbe dovuto essere sottoposta a una terapia riabilitativa. Il quadro clinico della 73enne si sarebbe però improvvisamente aggravato, tanto da portare alla sua morte.
Dopo l’esposto presentato dai familiari della donna, assistiti dall’avvocato Giovanni Pellerino, il pubblico ministero Donatina Buffelli ha aperto un fascicolo e disposto l’autopsia e il sequestro di tutte le cartelle cliniche della donna.