NARDO' - Il Comitato per la Tutela del Paesaggio di Nardo' ha presentato le proprie osservazioni sul progetto di condotta sottomarina in località Torre Inserraglio e condotta a terra per collegare l'impianto fognario di Porto Cesareo a quello di Nardò. Le osservazioni sono state inviate alla regione chiedendo contestualmente di partecipare alla conferenza di servizi del 27 gennaio. Il Comitato ritiene possibili soluzioni alternative basate sul recupero delle acque reflue fitodepurate per uso irriguo, tramite le condotte del consorzio Arneo.
COMITATO PER LA TUTELA DELL’AMBIENTE E DEL PAESAGGIO - NARDÒ
REGIONE PUGLIA
Area Politiche per riqualificazione, tutela e sicurezza ambientale e per le opere pubbliche
Servizio Lavori Pubblici
Il sottoscritto dott. Francesco Muci, Presidente e legale rappresentante del Comitato per la Tutela del Paesaggio costituitosi a Nardò in data 10.08.2008, con riferimento al procedimento di cui all’oggetto, espone quanto segue.
Con la nota indicata in epigrafe il Servizio Lavori Pubblici della Regione Puglia ha convocato la conferenza di servizi per l’approvazione del progetto preliminare inerente la rete fognaria, depurazione e scarico dell’abitato di Porto Cesareo.
La proposta progettuale all’esame appare irrazionale oltre che lesiva dei superiori interessi alla tutela del paesaggio, dell’ambiente naturale e della salute che i cittadini, a mezzo dello scrivente Comitato, nella sua qualità di portatore di interessi diffusi, intendono tutelare.
A tal fine il sottoscritto chiede di essere ammesso ad intervenire alla predetta Conferenza anche al fine di presentare proprie memorie ed osservazioni scritte, a norma dell’art. 9 della L. 241/1990 e s.m.i.
Ad ogni buon conto, e nell’attesa di ricevere formale comunicazione di ammissione dell’intervento nel procedimento amministrativo, si formulano le seguenti preliminari osservazioni.
Preliminarmente, dal punto di vista procedurale, si evidenzia che:
1. Non è stata opportunamente effettuata una valutazione delle alternative possibili al progetto, se non l’alternativa zero che, ovviamente, è più sconveniente.
Alternative al puro sbocco a mare dei reflui depurati in realtà ci sono e vanno ben esplorate.
Da questo punto di vista si ritiene che il progetto sia carente e che è necessaria una
istruttoria degli Enti Pubblici a riguardo un impianto di fitodepurazione a valle del depuratore (di Nardò) con possibilità di incanalare le acque trattate nei distretti irrigui del consorzio, anche a parziale sostituzione delle attuali acque emunte in falda sia un’alternativa possibile
Al di sopra dei 2.000 A.E. le linee di trattamento di tipo tecnologico risultano più idonee per realizzare la rimozione biologica degli inquinanti (aerazione prolungata, ossidazione totale, filtri percolatori, processi a cicli alternati);
infatti i sistemi di fitodepurazione o lagunaggi richiedono superfici molte estese per trattare portate considerevoli di reflui e pertanto possono essere utilizzati al più come finissaggio di acque già trattate. Infatti, se le acque costiere sono all’interno di aree sensibili, è utile inserire, in coda ad impianti tecnologici tradizionali, sistemi naturali di finissaggio, quali gli stagni aerobici o bacini di fitodepurazione, in grado fra l’altro di fare fronte molto efficacemente alle fluttuazioni di carico idraulico tipiche delle zone a turismo stagionale Posidonia ocenanica, di un Sito d’Interesse Comunitario, di un Parco Naturale Regionale (Portoselvaggio-Palude del Capitano) e di una Riserva dello Stato (Area Marina Protetta Porto Cesareo Progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori necessari per realizzazione della condotta sottomarina dell’emissario dell’impianto depurativo di Nardò” “…grado di accuratezza dello studio meteo-marino in relazione alla diffusione dei principali inquinanti…