NARDO' - Riciclare i materiali per salvare l’ambiente. Differenziare la raccolta dei rifiuti per contenere i costi per tutti. L’Amministrazione comunale di Nardò accoglie l’invito di Corepla e Bianco Igiene Ambientale e organizza a Nardò, in piazza Salandra, per il 26 e 27 novembre 2011, una due giorni all’insegna della comunicazione e sensibilizzazione sul riciclo degli imballaggi in plastica .

“Ricicla gli imballaggi in plastica, l’ambiente te ne sarà grato!“ Questo il leit motive della campagna che punta, con il supporto creativo dell’innovazione e della creatività del marketing, a favorire un comportamento ecologicamente corretto che ormai, è il caso di sottolinearlo, coincide anche ad un obbligo di legge.
La innovativa campagna di educazione ambientale che l’assessore comunale all’Ambiente Flavio Maglio ha in maniera convinta voluto e sostenuto si rivolge in particolar modo ai bambini e alle famiglie e dal Centro della Città vuole far partire un messaggio forte a tutti i cittadini.
Sabato 26 novembre, in Piazza Salandra, dalle ore 9 alle 13, sono state invitate a confrontarsi con il tema del riciclo degli imballaggi in plastica le Scuole Elementari e le Scuole Medie Inferiori del comune. Domenica 27, sempre nella storica piazza cuore del centro antico di Nardò, sarà invece la volta delle famiglie.
Piazza Salandra si fa dunque palcoscenico d’eccezione per una campagna di informazione che gli ideatori grafici, la Vitruvio S.n.c., (la società di Racale che si è occupata della progettazione della campagna stessa) hanno voluto rendere incisiva e ad elevato impatto visivo attraverso installazioni studiate per catturare l’attenzione e sensibilizzare così alla raccolta differenziata degli imballaggi.
La campagna di sensibilizzazione che l’Amministrazione ha deciso di promuovere, e che il Consorzio Corepla e Bianco Igiene Ambientale hanno finanziato, ha lo scopo di legare il riciclo degli imballaggi di plastica ad azioni semplici (es. riciclo bottiglie di plastica) e ad obiettivi reali (es. riduzione di emissione inquinanti e di consumo di materia prime), così da diffondere il concetto che la raccolta differenziata degli imballaggi di plastica è un’abitudine semplice, “normale”, un piccolo gesto che ha grande valore.
“Siamo consapevoli che solo incuriosendo e “stupendo” visivamente è possibile “catturare” l’attenzione degli utenti per trasmettergli contestualmente messaggi finalizzati al cambiamento delle proprie abitudini” spiega Antonella Bianco
“Così – prosegue – è stata individuata una forma innovativa e non convenzionale di comunicazione visiva, denominata “Guarda quel balcone” : già dai giorni precedenti agli eventi, abbiamo proceduto ad istallare cinque figure di animali “umanizzati” bidimensionali (es. in polistirolo) su balconi di edifici affacciati su Piazza Salandra
Queste figure trasmettono messaggi di sensibilizzazione finalizzati alla raccolta differenziata e all’individuazione degli imballaggi di plastica da raccogliere in maniera differenziata e quindi da avviare a riciclo.”
Durante le due giornate saranno distribuite a cura di due ecoinformatori il materiale informativo di sensibilizzazione fornito dal COREPLA e 1500 bottigliette di acqua da 50cl con messaggio informativi e di sensibilizzazione sull’etichetta. Particolare cura e attenzione, poi, è stata posta nell’elaborazione del messaggio informativo associato a tali bottigliette. Infatti, consapevoli dell’elevato incremento, negli ultimi anni, della vendita e dell’uso di bottigliette di acqua soprattutto da parte dei più giovani, si intende promuovere con messaggi chiari ed efficaci, posti sull’etichetta, le modalità più corrette per giungere ad un idoneo riciclo di esse e, più in generale, degli altri imballaggi in plastica. Su tale etichetta saranno quindi evidenziati anche i risultati ottenibili in termini ambientali (es. riduzione produzione CO2, etc.) con una corretta raccolta differenziata e l’adeguato recupero degli imballaggi in plastica.
Allegate alle bottigliette di acqua saranno distribuiti, anche 2000 flyers finalizzati a promuovere comportamenti idonei per la corretta raccolta differenziata delle bottiglie di plastica, gli effetti, in termini di riduzione delle emissioni di anidride carbonica in atmosfera, derivanti dal loro riciclo, nonché le nuove materie che possono rinascere dalla plastica riciclata.
Quale comunicazione parallela e trasversale alle attività proposte, è stato previsto l’impiego per i flyers di carta ecologica certificata FSC. Il marchio FSC identifica i prodotti contenenti legno proveniente da foreste gestite in maniera corretta e responsabile secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici.
La foresta di origine è stata controllata e valutata in maniera indipendente in conformità a questi standard (principi e criteri di buona gestione forestale), stabiliti ed approvati dal Forest Stewardship Council a.c. tramite la partecipazione ed il consenso delle parti interessate.
L'FSC è una ONG internazionale, indipendente e senza scopo di lucro, che include tra i suoi membri gruppi ambientalisti e sociali, comunità indigene, proprietari forestali, industrie che lavorano e commerciano il legno, scienziati e tecnici che operano insieme per migliorare la gestione delle foreste in tutto il mondo. Il gruppo FSC-Italia opera in armonia con gli obiettivi e la missione del Forest Stewardship Council internazionale.
Qualche dato sulla plastica. La plastica rappresenta il materiale più richiesto dal mercato e il più utilizzato nell’industria; del suo riciclo e del suo recupero non si può più fare a meno ed è quindi necessario che gli utenti differenzino correttamente.
Mediamente soltanto tre famiglie su dieci (30%) raccolgono separatamente gli imballaggi in plastica mentre le altre sette famiglie accumulano indistintamente tutti gli oggetti in plastica. Infatti emerge spesso la richiesta di indicazioni più chiare su cosa differenziare. Difatti, tre italiani su quattro, dichiarano di avere in merito un’idea molto vaga (45%) o di non averla assolutamente (28%). Nel fare la spesa, solo 1 utente su 5 (20%) presta una seria e costante attenzione al tipo di imballaggio e alla sua riciclabilità, la maggioranza lo fa saltuariamente (59%) o non lo fa affatto (21%). Ed ancora, solo in 1 famiglia su 4 (27%) si parla spesso di raccolta differenziata e di riciclaggio