GALATONE - Nella mattinata odierna, a Galatone, i militari della locale Stazione denunciavano in stato di libertà, per truffa aggravata ai danni dello Stato, un dipendente comunale, classe 1956, e un giovane del posto, classe 1991.
A seguito di specifica attività di indagine, protrattasi per diversi giorni, i militari operanti fotografavano il predetto dipendente comunale che, una mattinata, della scorsa settimana, anziché trovarsi nella zona assegnata, come risultava tra l’altro dall’orario dell’orologio “marca tempo” sito nel palazzo di Città, in quanto impiegato comunale a tempo indeterminato con l’incarico di giardiniere, stava svolgendo delle mansioni di natura privata presso un locale: veniva ritratto su una scala mentre praticava una traccia su un muro esterno per incassare un tubo dell’impianto elettrico.
Da precisare che tale attività era svolta dal dipendente comunale unitamente ad un giovane, il 20enne denunciato. Il giorno seguente rispetto a quel controllo, il dipendente, una volta aver “timbrato” regolarmente, si recava nella zona indicata quale suo luogo di lavoro e, unitamente al giovane 20enne, iniziava l’attività di spazzatura di alcune foglie presenti su un viale di Galatone, secondo le prescrizioni lavorative. Per il dipendente comunale l’attività durava poco meno di un’ora, a seguito della quale il 55enne, unitamente al giovane, tornava presso il locale del giorno precedente per continuare i lavori privati.
A quel punto, i militari decidevano di tenere sotto controllo l’”orologio marca tempo”, sito nel Chiostro del Palazzo di Città, allo scopo di verificare chi tornasse a timbrare per conto del dipendente. Con molto stupore, i Carabinieri verificavano che per conto del 55enne stava timbrando il 20enne, in possesso del tesserino comunale del signore. Si precisa che il 20enne non figura tra i dipendenti comunali. Il tesserino veniva recuperato e sottoposto a sequestro.