NARDO' - Il presenzialismo è scomparso, la politica si è dissolta, nonostante tante telecamere. Il problema "reale", fatto cioè di "cose" che si toccano e si provano sulla pelle delle persone, ha polverizzato la politica fatta di parole e promesse, come quelle che i neritini e non solo hanno dovuto ascoltare nella propria aula consiliare.
I neritini partiti dalla città con sette pullman pensavano di trovare qualcuno ad accoglierli ed, invece, dei politici di mille passerelle non c'era nessuno. Né un consigliere e nemmeno un assessore regionale.
“Va registrata l'assoluta assenza della politica su questo tema e non solo da oggi – dice il consigliere provinciale dell'Udc Giovanni Siciliano che a Bari ci è andato – ma per fortuna la sensibilità di questo dirigente consentirà di esaminare la situazione sin da quando l'ospedale di Nardò, per alcuni aspetti, era d'eccellenza. La sua disponibilità per andare a ritroso è fondamentale per recuperare la verità storica su questa vicenda”.
A Bari i rappresentanti dell'Amministrazione comunale (il vicesindaco ma anche il vicepresidente vicario del Consiglio, Totuccio Calabrese) hanno avuto la sorpresa di trovare lì anche i colleghi della minoranza e la protesta è diventata corale: il consigliere provinciale della Ppdt, Mino Frasca, i comunali Mirella Bianco e Paolo Maccagnano, oltre a molti della maggioranza come Antonio Cavallo, Sergio Vaglio, Daniele Piccione.
“Sicuramente è stato un incontro positivo che ha confermato ciò che il sindaco Risi ha portato avanti durante l'incontro recente con Vendola” dice il vicesindaco Falangone. “Ci hanno dato possibilità di un confronto serio sui dati che riguardano il nostro nosocomio – continua – e, quel che è fondamentale, partiamo da dove è iniziata la distruzione del San Giuseppe – Sambiasi per comprendere il perché di questo che, ora, appare solo come un immotivato accanimento”.
Sul posto anche l'assessore ai Servizi sociali, Giuseppe Fracella, che sopporta anche sulle proprie spalle le gravi conseguenze della richiesta, a volte disattesa, di salute che c'è in città soprattutto da parte degli anziani.