NARDO' - Riprende forza la richiesta di ampliamento dell'Area Marina Protetta al mare prospiciente il Parco Naturale Regionale di Portoselvaggio - Palude del Capitano, attivata nel 2006 dal Comune di Nardò, su input del dirigente nazionale e responsabile mare di Legambiente Sebastiano Venneri.
Qualche settimana prima del periodo natalizio, infatti, della questione ho investito il Senatore Roberto Della Seta storico esponente di Legambiente, che a sua volta ha sollecitato l'intervento del Direttore Generale del Ministero dell'Ambiente dott. Renato Grimaldi.
Nei giorni scorsi, quindi, dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare è partita una missiva sull'aggiornamento dell'AMP.
In sostanza, in tale nota si rimarca come in sede tecnica di Conferenza Unificata, gli Enti interessati ad esprimere parere sulla richiesta di ampliamento, cioè la Regione Puglia, la Provincia di Lecce, il Comune di Nardò e quello di Porto Cesareo, fornendo le relative motivazioni, non si siano pronunciati tutti favorevolmente. Come si ricorderà, infatti, il Comune di Porto Cesareo si disse contrario, tanto da ricorrere al Tar del Lazio (che ad oggi non ha dato giudizio) per impugnare l'assenso della Conferenza Unificata.
Il Ministero, con questa nota, chiede alle istituzioni coinvolte nel procedimento di fornire notizie aggiornate in merito ai propri intendimenti, al fine di una successiva convocazione di un incontro per l'assunzione delle conseguenti decisioni.
L'auspicio è che si superino gli ostacoli di campanile e si pensi ad una grande Area Marina Protetta, si con i suoi vincoli di tutela e salvaguardia ma soprattutto dalle immense opportunità economiche, se solo si pensasse di valorizzarle al meglio.
Nei giorni scorsi, quindi, dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare è partita una missiva sull'aggiornamento dell'AMP.
In sostanza, in tale nota si rimarca come in sede tecnica di Conferenza Unificata, gli Enti interessati ad esprimere parere sulla richiesta di ampliamento, cioè la Regione Puglia, la Provincia di Lecce, il Comune di Nardò e quello di Porto Cesareo, fornendo le relative motivazioni, non si siano pronunciati tutti favorevolmente. Come si ricorderà, infatti, il Comune di Porto Cesareo si disse contrario, tanto da ricorrere al Tar del Lazio (che ad oggi non ha dato giudizio) per impugnare l'assenso della Conferenza Unificata.
Il Ministero, con questa nota, chiede alle istituzioni coinvolte nel procedimento di fornire notizie aggiornate in merito ai propri intendimenti, al fine di una successiva convocazione di un incontro per l'assunzione delle conseguenti decisioni.
L'auspicio è che si superino gli ostacoli di campanile e si pensi ad una grande Area Marina Protetta, si con i suoi vincoli di tutela e salvaguardia ma soprattutto dalle immense opportunità economiche, se solo si pensasse di valorizzarle al meglio.
Mino Natalizio - Noi x Nardò