NARDO' - Durante la scorsa notte, a Nardò, i carabinieri della locale stazione traevano in arresto, in flagranza di reato per rapina in concorso, Banciu Constantin, classe 1987, e Buga Petronel, classe 1989. Entrambi rumeni, domiciliati a Nardò.
Alle ore 2 circa, si presentava, presso la Stazione di Nardò, un giovane uomo rumeno in evidente stato di agitazione, vistosamente sanguinante al volto, il quale asseriva di essere stato, poco prima, selvaggiamente picchiato e rapinato del suo portafogli da due connazionali.
A seguito delle prime indicazioni su chi potesse essere uno dei due malviventi, identificato successivamente nel BANCIU Constantin, i militari della locale Stazione iniziavano una “caccia all’uomo” presso il Comune neretino.
Lo stesso 24enne veniva rintracciato presso la propria abitazione e accompagnato così negli uffici del Comando Stazione. Successive attività info-investigative, permettevano di identificare anche l’altro presunto aggressore, BUGA Petronel, rintracciato, poco dopo, presso la sua abitazione e anch’esso trasportato presso la Stazione neretina.
A seguito di una minuziosa ricostruzione di quanto accaduto è emerso che, nella tarda serata di ieri, il ragazzo aggredito si trovava all’interno di un bar neretino intento a bere una birra. A quel punto, veniva avvicinato dai due aggressori i quali pretendevano che offrisse loro da bere. Al netto rifiuto del giovane, però, i due arrestati iniziavano a minacciarlo dicendo che, se non avesse aderito alla richiesta, lo avrebbero “preso a botte”.
La vittima, nonostante fortemente intimorita dalle minacce, che non assecondava, trascorreva la serata nel locale e, successivamente, lo abbandonava per recarsi, a bordo della propria macchina, verso la propria abitazione.
Nello scendere dall’autovettura, però, veniva raggiunto dai due connazionali incontrati al bar, i quali lo iniziavano a picchiare selvaggiamente asportandogli il portafogli, con all’interno la somma di euro 650 che custodiva nella tasca del suo giaccone.
Un minuzioso sopralluogo effettuato dai militari della Stazione di Nardò sul luogo dell’aggressione permetteva anche di recuperare il cellulare della vittima, probabilmente caduto durante l’aggressione.
I due arrestati, sentito il magistrato di turno, venivano associati presso la Casa Circondariale di Lecce. Il giovane aggredito, sottoposto a cure presso il locale ospedale cittadino, a seguito dei traumi riportati, veniva giudicato guaribile in pochi giorni.