NARDO' - La redazione del Piano Territoriale del “Parco di Porto Selvaggio e della Palude del Capitano” e del Piano Comunale delle Coste possono costituire un irripetibile momento di riflessione della comunità neretina sul futuro della propria città, del proprio paesaggio, della propria economia.
Proprio perché argomento di capitale importanza per il nostro territorio, Costruire Insieme desidera porlo all’attenzione dei cittadini
Il Piano Comunale delle Coste definirà infatti i possibili insediamenti balneari da dare in concessione e i tratti liberi, secondo le norme già stabilite dalla legge regionale, ma potrà anche prevedere l’ubicazione di un porto turistico. Il Piano territoriale del parco disciplinerà invece l’uso del Parco, individuando tutte le opere e disposizioni necessarie alla tutela ambientale, ma anche la tipologia e le modalità di costruzione di opere e manufatti. I due piani sono necessariamente connessi perché gran parte della costa di Nardò insiste sul parco ed è opportuno che l’uso delle coste sia disciplinato coerentemente col Parco e non lo preceda creando vincoli per quest’ultimo.
La redazione dei piani non è un mero esercizio tecnico, ma anzitutto il frutto di scelte politiche che devono necessariamente essere fatte. Nardò deve decidere se avere un porto turistico o no! Deve decidere se la lottizzazione limitrofa a Torre Inserraglio deve essere ammessa o no! Deve decidere se puntare a un turismo che prevede grandi alberghi e villaggi o un altro che punta al paesaggio rurale e storico, recuperando le masserie e il centro storico per piccoli alloggi.
Noi crediamo infatti che soprattutto dalla qualità delle scelte che si andranno a fare e dalla filosofia ad esse sottesa, dipenderà la qualità di sviluppo che vorremo imprimere alla nostra città.
Non è questa la sede per esporre idee su che fare. Piuttosto è la sede per dire come fare! Ebbene la Giunta Comunale ha in settembre approvato il documento di “scoping” predisposto dall’ufficio tecnico del comune di Nardò e dato inizio alla procedura per la redazione del Piano. La procedura è pubblica e prevede, tra l’altro, la condivisione del documento già presentato col mondo della cultura, della scuola, le associazioni ambientaliste, l’organizzazione di assemblee pubbliche per informare la cittadinanza e ascoltare suggerimenti.
Il Parco di Porto Selvaggio è della città di Nardo e la legge prevede che la pianificazione sia una procedura partecipata che coinvolga i cittadini. Partecipata, ovviamente, nella sostanza. E’ importante infatti, che chi ha da proporre lo possa fare in sede di svolgimento dei lavori e non solo presentando osservazioni a lavori conclusi. Basta rispettare la legge e il suo spirito, senza inventare nulla.
Per chi è interessato il documento di scoping è sul sito www.portoselvaggio.net alla voce “piano del parco” e la descrizione della procedura partecipata, secondo la l.r. 29/2001, è a pag. 68.