NARDO' - La storia dei parcheggi al Tabor, la lettura della questione da parte di walter Gabellone che sgombra il campo da molti sofismi: non si parcheggia dove non si può. A rischiare sono soprattutto i pedoni.
Premessa: quanto accaduto ci dispiace. Purtroppo non abbiamo avuto l’intuizione di coordinare con dei volontari la possibilità di parcheggiare, previo accordo con i proprietari, nell’ampio e custodito spazio di Posto di Blocco.
Abbiamo fatto esperienza per un prossimo futuro, ma non possiamo condannare l’operato della polizia municipale, che altro non ha fatto che tutelare anche l’incolumità degli stessi trasgressori, che in maniera
indisciplinata hanno occupando una sede adibita per l’occasione a passaggio dei pedoni.
Sono state multate delle auto che restringevano la sede stradale e noi come associazione non tolleriamo questo modo di essere utenti della strada.
Ribadisco il dispiacere per l’accaduto, ma dobbiamo cominciare a capire che proprio in certe circostante possono crearsi situazioni drammatiche, solo per non fare due passi in più a piedi.
Walter Gabellone
Presidente ACdV