NARDO' - La critica, severa, arriva dalla minoeranza di Pdl e Puglia prima di tutto. "È proprio il caso di dire che l’Ambito Territoriale di Zona n. 3, presieduto dall’assessore Giuseppe Fracella per conto del Comune di Nardò, cerca di fare “scuola”, delineando figure professionali inesistenti nella Pubblica Amministrazione."
Così scrivono i consiglieri comunali della Ppdt e del Pdl Mirella Bianco, Alessandro Presta e Cesare Dell'Angelo Custode: "Ma d’altra parte è oramai chiaro che quando l’attuale amministrazione comunale si prefigge uno scopo ritiene che tutto sia lecito pur di raggiungerlo.
L’ambito Territoriale di Zona per la nostra città è diventato oramai un arcano e l’attuale amministrazione non riesce a trovare il modo di farlo partire o perlomeno di farlo partire secondo i propri scopi.
Riteniamo sia giusto far conoscere ai cittadini cosa stia accadendo, visto che la trasparenza non è di casa a palazzo di città.
Con deliberazione n. 1 del 16/01/2012, tra l’altro, è stato conferito alla dottoressa Simona Bonsegna l'incarico di “Collaboratrice del Dirigente” che, a quanto ci risulta, non è una figura prevista nell'ordinamento degli Enti Locali.
Tale figura, semmai, sarebbe propria dell'ordinamento scolastico, a meno che Fracella e compagni non abbiano attuato un'interpretazione dell’ordinamento che ci sfugge, o addirittura abbiano operato una modifica ad personam.
Insomma è accaduto che, dopo il precedente incarico di Responsabile dell’Ufficio d’Ambito della durata di tre mesi, anche questo a nostro avviso più che discutibile stante la carenza dei requisiti in capo al soggetto nominato, quello messo in atto in questi giorni appare tanto un tentativo di estrarre un coniglio dal cilindro, al fine di consentire alla suddetta funzionaria di continuare a ricoprire, oltre il tempo inizialmente stabilito e senza averne i requisiti, mansioni nell’Ufficio di Piano. Senza contare che tale figura (collaboratore del dirigente) non pare prevista da alcuna normativa o regolamento.
Viene spontaneo chiedersi, a questo punto, come mai i vicecomandanti della Polizia Locale, almeno quelli assunti negli ultimi anni, siano orientati, o comandati, a fare anche cose diverse rispetto alla qualifica per cui sono stati assunti.
Non vogliamo sindacare gli strani intrecci, tra appartenenze a partiti e parentele, che si stanno verificando nell’attuazione del piano, posto che l’attuale amministrazione si è incaponita a voler a tutti costi inserire nell’organico dell’Ambito Territoriale la suddetta dipendente, bloccando così di fatto i progetti già pronti che vedono il loro inizio solo perché non si riesce a collocare il dipendente in questione, ritagliandole uno spazio all’interno dell’Ambito Territoriale.
Non ci si spiega neppure come mai l’amministrazione non si ponga il problema di soluzioni alternative, anche esterne, ed insista su una linea fallimentare.
Probabilmente lo scopo dell’amministrazione non è attivare l’Ambito Territoriale di Zona con tutti i benefici che esso può portare ai cittadini, ma quello di ben collocare un dipendente, con buona pace dell’interesse pubblico e della trasparenza.
Riteniamo che sarebbe molto più utile per la nostra città che il Sindaco, la Giunta e l’Assessore al ramo, - concludono i tre consiglieri comunali di minoranza - smettano di pensare ai propri amici e si attivino al più presto per pubblicare i bandi dei progetti già “cantierabili”, che appaiono urgenti e necessari per gli anziani, i disabili e i minori della nostra città."