Due truffatori mascherati da funzionari dell'Inps sottraggono 13mila euro ad una novantenne

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LECCE - Nel primo pomeriggio del 7 febbraio 2012 i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Lecce, unitamente a quelli della Stazione Lecce Principale, hanno tratto in arresto per truffa aggravata in concorso, in flagranza di reato, Marcello Marullo, classe ’80 e Giovanni Ciminiello, classe ’63, abili truffatori mascherati da funzionari dell’INPS.

Nel corso di un mese sono riusciti a sottrarre all’anziana signora, novantenne, una cifra considerevole che si aggira intorno ai 13000 euro, prelevati con un abile raggiro in più tranche. I due hanno iniziato a telefonare alla signora agli inizi di gennaio del nuovo anno.

La signora, che vive da sola, non ha saputo né potuto difendersi: il suo animo bonario non l’ha fatta insospettire di fronte alle ripetute telefonate di quei gentili signori che la contattavano fingendo di essere due funzionari dell’INPS. Sono riusciti a farle credere che lo Stato Italiano vantasse un credito di svariate migliaia di euro nei confronti della sorella defunta, per un errore di calcolo sulla buonuscita che le era stata corrisposta al momento del pensionamento e che sarebbe toccato a lei risarcire l’ammanco. Per convincerla a pagare, hanno minacciato di portarle via quanto di più caro: le mobilia piene di ricordi di tutta una vita.

Così, ad ogni telefonata dei due “funzionari dell’INPS” l’anziana signora si dava subito da fare, lasciando la propria abitazione e facendosi accompagnare dai gentili signori presso la filiale della propria banca: una volta effettuato il prelievo, consegnava la somma ai due truffatori, attendendo di essere ricontattata per le successive rate. Dai primi accertamenti risulterebbe che alla signora fosse fatta prelevare, di volta in volta, la somma di 2500/3000 euro circa. L’anziana donna, per non far preoccupare nessuno dei familiari lontani, avrebbe custodito le sue paure, non raccontando nulla di tutto questo. Il giorno 6 febbraio, la svolta. L’anziana signora nuovamente si reca in banca con uno dei due truffatori, dopo l’ennesimo contatto: il Direttore della Banca però questa volta si insospettisce e vuole vederci chiaro.

Con la scusa del blocco dei terminali non consegna la somma richiesta, facendo desistere i truffatori dal proprio intento. Contatta la nipote della signora, che vive a Roma, e l’informa degli strani ed insoliti prelievi dell’ultimo mese: a questo punto, c’è il contatto con i Carabinieri.

La nipote della donna spiega loro la situazione, li avverte del prelievo andato a vuoto il giorno prima e li informa di temere che un nuovo tentativo sarebbe stato fatto in mattinata. Immediatamente i Carabinieri organizzano un servizio per far cadere nella propria rete gli abili truffatori: in accordo col Direttore della Banca fanno fotocopiare delle banconote da 50 euro, che vengono conservate per essere poi consegnate alla prossima richiesta di prelievo dell’anziana donna. In abiti civili si appostano nei pressi dell’istituto di credito e fuori l’abitazione dell’anziana signora, per poter controllare tutti i movimenti, mentre un’altra autovettura effettua un controllo dinamico dell’area.

A prelievo avvenuto, il Marullo riaccompagna l’anziana signora a casa, tenuto sotto stretta osservazione: si fa consegnare i soldi e si allontana in macchina. A questo punto, altri Carabinieri che erano a bordo di una motocicletta per evitare ogni tentativo di fuga riescono a fermare il truffatore e lo trovano con le banconote segnate: 2500 euro in pezzi da 50.

Le successive attività d’indagine hanno consentito di localizzare anche il complice, Ciminiello, sconosciuto ai militari, che non è riuscito a sottrarsi all’arresto. Le videoregistrazioni fornite dall’istituto di credito hanno permesso di riscontrare i fatti poi denunciati compiutamente dalla signora: nelle immagini del 6 febbraio 2012 si vede uno dei due truffatori, questa volta il Ciminiello, tentare il prelievo con la signora, non riuscendovi. Entrambi sono stati dichiarati in arresto per truffa aggravata in concorso e condotti, su disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica Dott.ssa Mininni, presso la Casa circondariale “Borgo San Nicola” di Lecce.