Nessun condizionamento, né da sindacati né da dirigenti

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losavio angeloNARDO' - Dichiarazione del Dirigente Scolastico Angelo Losavio sul 'Piano di riorganizzazione della rete scolastica'. Mancava, in effetti, la sua voce su questa vicenda che si è andata progressivamente ad ingarbugliare senza più restituire ai lettori la possibilità di un inquadramento chiaro della questione. In poche righe il dirigente di quello che potrà essere il Secondo Polo scolastico della città dà una lettura di quanto è accaduto e i suoi suggerimenti per rimettere le cose a posto.

 

"E' apprezzabile l'impegno profuso dal sindaco, dall'Assessore Falangone e dalla Dirigente di Settore Anna Maria De Benedittis nel tentativo di soddisfare al meglio le esigenze della popolazione scolastica del primo ciclo di istruzione e le aspettative delle famiglie", dichiara Angelo Losavio, Dirigente della Scuola Media "Dag Hammarskjold" e dell'Istituto di Istruzione Primaria "G. Lombardo Radice".

Al riguardo, appare opportuno rammentare che, ai sensi della vigente normativa, - continua Losavio - la riorganizzazione della rete scolastica deve svilupparsi su porzioni omogenee di territorio e puntare non solo sul miglioramento della qualità dell'offerta formativa e sull'elevamento dei livelli di istruzione, ma anche sul contenimento e sulla razionalizzazione della spesa.

In ogni caso, le operazioni di dimensionamento vanno predisposte tramite un ampio, trasparente ed efficace sistema di concertazione con le istituzioni scolastiche, sia per determinare le condizioni strutturali ed organizzative ottimali per la piena fruizione dei servizi offerti, sia per arrecare alle famiglie il minor disagio possibile.

In buona sostanza, - conclude il Preside Losavio - il dimensionamento non è un’operazione meccanicamente quantitativa, ma dev'essere guidato, necessariamente, da un mix di elementi qualitativamente rilevanti, in cui non dovrebbero trovar posto eventuali interessi dirigenziali e rivendicazioni sindacali fuori luogo, in quanto il diritto allo studio e alla formazione e, quindi, alla crescita culturale e sociale dei giovani, non può essere barattato con nulla e non può essere soggetto a condizionamenti di sorta".