PDM - I fulminei racconti di Paolo Congedo. E l'investimento di trenta euro.
Ho una predilezione particolare per gli amanti, li preferisco tout court a qualsiasi altra forma d'amore, anche unconventional. Che siano velati - e pudichi - come quelli immortalati da Magritte o che siano sfrontati - come quelli che incontro -, poco importa. Gli amanti li riconosci senza necessità di approfondire troppo la questione. Gli amanti sono quelli che si amano.
Si amano da sempre, si cercano comunque a iniziare dagli occhi. Gli amanti sono per sempre. Non hanno tempo, spazio, ostacoli e dubbi. Gli amanti si incontrano a prescindere e le loro mani, quando si sfiorano, profumano di viola. O di gelsomino. Gli amanti sfidano le convenzioni e gli sguardi. Sanno esserci anche in silenzio. Gli amanti che adoro e desidero. E che dire di quanto decidono di farlo - e intendo l'atto volgare, l'atto in cui prende forma l'erotismo sotto forma di penetrazioni e lingue che si intrecciano in un turbinio di gemiti accarezzati dall'ansimare a denti stretti di lei- in quegli istanti che precedono l'unione sacra della carne, in quegli istanti tutto potrebbe morire, tutto, perché i due voluttuosi, peccatori e invidiati, hanno altro a cui pensare: sono vivi. L'istante che precede la penetrazione, in quel preciso istante, non c'è Dio che tenga, non ci sono regole né limiti. Lì nacque Dio.
Una volta ebbi un'amante -e il suo profumo ancora oggi mi rapisce-. Oggi ho una cara amica. Un'amica da trenta euro. Mi costa meno e la sera posso rientrare a casa senza impegni sentimentali.
dedicato a quanti si sono amati con follia e ora sono, semplicemente, marito e moglie.