NARDO' - Viabilità cittadina e piano traffico: pubblichiamo il pensiero di una cittadina che appare condivisibile in ogni espressione.
Leggo ora del grave incidente di pochi minuti fa, in via Volta, perciò tento ancora una volta di inoltrare questo mio pensiero, mai pubblicato. Tutto ciò che pone l’attenzione ai tanti disagi di questa città, non so perché, viene regolarmente ignorato.
Nardò, come è noto, ha tante problematiche, in particolare vorrei porre l’attenzione alla viabilità.
L’istituzione dei parcheggi a pagamento, sicuramente un atto di civiltà cui però va abbinato il buon senso,non ha prodotto vantaggi alla città , anzi ha creato ulteriori problemi agli abitanti nelle vie limitrofe alle zone con strisce blu. Le vie del centro storico, aperte al traffico veicolare e totalmente senza controllo alcuno, sono ormai ridotte a strette corsie con gravi disagi per i residenti, grazie anche all’inciviltà di alcuni automobilisti che, con la sosta selvaggia, ostacolano addirittura l’ingresso nelle abitazioni. Inoltre, codesta Amministrazione non avendo un parco macchine proprio, contribuisce ad intasare le vie del centro storico, parcheggiando le auto di servizio lungo le strette vie. Evitare disagi al cittadino e pensare alla sua tutela, dovrebbe essere atto dovuto di un’Amministrazione attenta. Sarebbe opportuno ed auspicabile pensare al miglioramento della viabilità cittadina anche con interventi di riparazione strade per la sicurezza dei passanti
Nardò, una città in degrado con una gestione caotica della viabilità, segno della scarsa efficienza dell’Amministrazione Comunale (non solo dell’attuale ma anche delle passate) che si dimostra incapace di affrontare in modo risolutivo, o quanto meno accettabile, una situazione che si fa sempre più insostenibile. L’emergenza traffico a Nardò, a mio modesto avviso, impone la responsabilità di adottare interventi in grado di dare ossigeno e vivibilità ad una città nella morsa del caos veicolare. La CITTA’, qualunque sia il colore della classe politica che la governa, deve essere VIVIBILE! Considerato, inoltre, che la nostra è una citta a “vocazione turistica”, bisogna chiedersi se Nardò utilizza gli strumenti per gestire il flusso turistico e creare vera ospitalità. Per fare turismo, non basta solo una scogliera, un mare pulito ed un Parco Naturalistico! La viabilità è un’urgenza primaria oltrechè una missione culturale.
Bisogna comprendere il concetto di mobilità collettiva e trasporto collettivo in modo tale da rendere Nardò la città delle le persone e non degli automobilisti. Non esiste in nessun paese civile una città senza servizio di trasporto pubblico urbano. Tutti in auto, con inevitabili code e intasamento nelle zone nevralgiche, con emissioni di gas in atmosfera a livelli insostenibili e inquinamento acustico al massimo.
Auspicherei un serio ed organizzato sistema di controllo e gestione del piano traffico sul territorio, restituendo la città ai cittadini che vorrebbero viverla anche in modo eco-sostenibile e non lasciarla solo in “pasto” agli automobilisti. Ritengo indispensabile proteggere Nardò dal traffico insostenibile per valorizzarne il patrimonio storico-culturale e quindi esaltarne la vocazione turistica. Ovviamente gli attori del piano strategico devono essere gli esperti preposti a tale studio, coadiuvati dai cittadini stessi. E’ mera utopia la mia idea di città sostenibile?
Antonella Spedicato