NARDO' - L'assessore Maurizio Leuzzi comunica ad alcuni consiglieri comunali le sue idee per la rinascita del Centro storico e per il sostegno al turismo. Noi abbiamo intercettato il documento e lo pubblichiamo, in esclusiva, per voi.
Credo che mai, come in questi ultimi anni, sia emersa con tanta chiarezza la vera criticità che Nardò sta vivendo, ed al contempo la priorità verso cui tutti gli sforzi di questa Amm.ne, ma anche di tutti noi cittadini, devono essere indirizzati: ridare a questa città un’immagine decorosa. E questo attraverso una radicale e scrupolosa pulizia, una adeguata manutenzione di strade a basolato, un severo e costante controllo del territorio da parte della Polizia Urbana.
Se da un lato siamo fieri delle vetrine televisive o delle visite di giornalisti specializzati a cui offriamo una visione patinata del nostro paese, del nostro centro storico, bello, pulito e sgombro da auto, dall’altro però ancora non intendiamo rinunciare a cattive abitudini come parcheggiare a ridosso dei nostri monumenti o fin sulla porta degli esercizi commerciali (è sintomatico che persino amministratori continuino a parcheggiare in ogni angolo di Piazza Cesare Battisti), né ci impegniamo abbastanza o abbiamo la sensibilità necessaria, sia come amministratori che come cittadini, per tenere pulite le nostre coste, strade e piazze.
L’avere assunto le deleghe al turismo e valorizzazione del centro storico mi impone di fare il massimo sforzo perché qualcosa cambi da subito.
Ma è difficile che ciò avvenga se non prendiamo tutti finalmente coscienza del grande patrimonio di cui disponiamo, di quante opportunità di sviluppo un suo corretto utilizzo può offrire alla città, e che questo patrimonio deve essere protetto e salvaguardato prima di tutto con l’impegno e l’amore di tutti noi.
Verso la chiusura del centro storico.
Specificatamente per il centro storico, si impongono scelte e iniziative non più procrastinabili, alcune già da ora definitive, altre temporanee finalizzate alla stagione estiva imminente.
Se infatti si è ormai tutti d’accordo che il centro storico debba diventare un’isola pedonale, che la sua totale e definitiva chiusura debba avvenire in maniera graduale, man mano che l’Amm.ne avrà la possibilità di incentivare ristrutturazioni, agevolare l’apertura di nuove attività commerciali e artigianali, trasferire uffici comunali, vi è però sin d’ora l’esigenza di preservare il centro storico dai danni che la pesante viabilità sta procurando, tutelando così la bellezza del nostro patrimonio e l’immagine che di esso offriamo ai turisti.
E’ in quest’ottica che va quindi vista la decisione di attuare dal 27/5/012 la ZTL dalle ore 20 dei giorni prefestivi fino alle ore 06 del successivo giorno lavorativo.
Ma nell’ottica di questa gradualità emerge anche la necessità di adottare alcune decisioni che sin da subito ci consentano di allentare la pressione del traffico nel centro storico ed in particolare su Piazza Salandra.
Diviene pertanto non più procrastinabile, se vogliamo essere credibili sulle nostre intenzioni, ripristinare il divieto di transito su Via Duomo.
Via che, deve ricordarsi, era stata riaperta al solo scopo di assicurare la viabilità in concomitanza dei lavori su Corso Vittorio Emanuele, e solo per la durata di detti lavori, dal momento che lo stesso dirigente ai LL.PP. faceva notare che appesantire il traffico su Piazza Salandra avrebbe potuto creare problemi al basolato appena posto in opera, e criticità nelle vie in uscita dal borgo.
D’altronde non vi è alcun interesse generale o alcuna ragione logica perché una via di appena trenta metri continui ad essere transitabile, attesochè il traffico veicolare ad oggi raggiunge detta via sia da Piazza Calvario sia da Piazza Salandra. Nel mentre Via Duomo viene ormai utilizzata come una strada di servizio, una scorciatoia per attraversare il paese evitando il traffico della circonvallazione.
Contestualmente appare necessario eliminare alcuni parcheggi previsti nel cuore di Piazza Salandra, utilizzando i posteggi previsti sul lato di S. Domenico semmai solo per una fermata di 10min., onde permettere un breve accesso agli esercizi presenti in piazza.
Ma tutto ciò assicurando un costante severo controllo per il rispetto dei divieti di sosta già esistenti.
Per il periodo estivo appare infine indispensabile, partendo dalla chiusura serale già sperimentata lo scorso anno (per agevolare i titolari di bar e ristoranti che così coraggiosamente stanno investendo nel borgo antico) di un tratto di Piazza Diaz, di Via Pellettieri e Piazza delle Erbe, e di Via Duomo, giungere quest’anno all’istituzione di un’area pedonale (1° luglio / 30 settembre - dalle ore 16 alle ore 06) che comprenda: parte di Piazza Diaz, Via Pellettieri, Piazza delle Erbe, Corso Vittorio Emanuele, Piazza Salandra, parte di Piazza S. Domenico, Via Duomo, così da permettere a cittadini e turisti di muoversi nel cuore del borgo senza alcun pericolo e di godere dei nostri monumenti senza essere assediati dai parcheggi selvaggi.
Il tutto assicurando il rispetto di detta regolamentazione attraverso l’uso dei varchi elettronici, nonchè con la presenza nell’area pedonale di un vigile, o di altro addetto, almeno sino alle ore 02, cosicché i divieti di transito e di sosta vengano concretamente rispettati.
L’Amm.ne dal canto suo, come già nella scora estate e pur nelle conosciute ristrettezze economiche, appronterà una stagione estiva che preveda nel centro storico numerosi eventi, così da movimentare il borgo ed offrire agli operatori commerciali maggiori possibilità di introiti.
Nel mentre, nell’ambito di una programmazione a medio termine, bisognerà impegnare risorse per interventi di restyling su immobili privati con una corretta attuazione del piano colore e per incentivi economici e fiscali a favore di residenti, commercianti ed artigiani, studiare un più corretto utilizzo degli immobili di proprietà comunale presenti nel borgo, aprire uno sportello comunale che sgravi il più possibile dai balzelli burocratici chi intenda trasferire la residenza o aprire attività all’interno del borgo.
Ma nessuno sforzo potrà mai dare il risultato sperato senza una convinta condivisione da parte di tutti gli amministratori, e senza la collaborazione attiva dei cittadini.
Così come nessuna scelta dell’Amm.ne potrà mai essere dettata dalle esigenze dei singoli (commercianti o residenti che siano), bensì unicamente dall’interesse dell’intera collettività, e quindi anche di quei cittadini che non risiedono nel centro storico, che non hanno lì attività, ma che dalla riqualificazione del borgo e dall’economia che può derivarne potranno comunque trarre vantaggi e benefici.
Progetto di riqualificazione del Borgo Antico
Col presente progetto si intende incentivare la riqualificazione di alcuni immobili di proprietà privata siti nel centro storico, anche al fine di una più concreta attuazione del piano colore.
Date le scarse risorse di bilancio disponibili, ma al contempo non essendo più procrastinabile un’iniziativa che dia un segno tangibile della volontà di questa Amm.ne di impegnarsi perché si dia concreta attuazione a detta riqualificazione, il presente progetto riguarderà in una prima fase gli immobili che si affacciano su determinate strade e piazze.
L’individuazione di una prima area di intervento nasce dall’esigenza di offrire la migliore immagine possibile ai visitatori del nostro centro storico. Sicchè detta area coincide con quelle strade e piazze che costituiscono il cuore del borgo e che sono poi quelle maggiormente frequentate dai turisti (tra poco e per il periodo estivo area pedonale) e cioè: Piazza della repubblica, Via Pellettieri, Piazza delle Erbe, Corso Vittorio Emanuele, Piazza Salandra, Piazza San Domenico, Via Duomo.
Peraltro la necessità di intervenire su alcuni di detti immobili nasce non solo dalla necessità di migliorarne l’aspetto, ma soprattutto da quella di assicurarne il decoro, giacchè molti di essi sono in condizioni tali da recare pregiudizio all’immagine del paese.
E’ bene ricordare in proposito che l’art. 98 delle NTA vigenti stabilisce che:
“Qualsiasi costruzione sia pubblica che privata…deve essere mantenuta in ogni sua parte…in modo da assicurare l’estetica e il decoro dell’ambiente…
…tutte le pareti esterne prospettanti su spazi pubblici…devono essere realizzate con materiali e cura di dettagli tali da garantire la buona conservazione delle stesse nel tempo…
…Il Sindaco può obbligare alla esecuzione delle riparazioni e della stessa manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici, imponendo un determinato termine, passato il quale farà eseguire i lavori d’ufficio a spese degli interessati…
…il Sindaco può richiedere rimozioni, ripristini e modifiche a salvaguardia del decoro cittadino. In caso di rifiuto o inadempienza il Sindaco può provvedere d’autorità a spese dell’interessato. Per il recupero delle spese relative si applicano le disposizioni legislative vigenti.”
Tutto ciò premesso, l’Amm.ne potrebbe procedere nel modo seguente:
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individuazione dei singoli immobili oggetto di intervento e redazione di un preventivo di massima per: sostituzione insegne commerciali (laddove esistenti), sostituzione di infissi in alluminio e serrande in ferro con infissi e portoni realizzati con materiali previsti dal piano colore (laddove presenti), o in alternativa temporanea apposizione di pannelli serigrafati che riproducano infissi in legno, interramento cavi enel e telecom, interventi sulle facciata con eliminazione di rivestimenti, ripristini di intonaco, tinteggiature come da piano colore (laddove necessari);
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contatti con i singoli proprietari al fine di acquisire la disponibilità a collaborare nell’intervento, e a concordare con l’Amm.ne sull’importo in preventivo e sulla supervisione nell’esecuzione dei lavori da parte di un tecnico comunale;
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sottoscrizione coi proprietari di una convenzione con cui si riconosceranno loro, a lavori ultimati, rimborsi consistenti sulla base dei preventivi redatti dall’ufficio ed accettati dal privato.
Mediterraneo Insieme
E’ un progetto che mira a far conoscere Nardò al grande pubblico attraverso un’offerta di grosso spessore culturale, in grado di riunire nel comune salentino esperienze artistiche e culturali provenienti da diversi paesi del mediterraneo, con una formula capace di interessare ed attrarre turisti anche oltre confine.
Il successo di manifestazioni come “la notte della taranta” di Melpignano o la “notte del fuoco” di Novoli, con il grande ritorno di immagine che quei paesi hanno avuto, conferma che non si può più pensare di promuovere un territorio con estemporanee manifestazioni estive, ma che bisogna puntare su un importante evento che caratterizzi il territorio, coniugando le bellezze di cui esso dispone con la sua cultura e le sue tradizioni.
Nardò ha dimostrato negli anni di avere una grande e riconosciuta tradizione di disponibilità all’accoglienza, sicchè il progetto mira a coinvolgere quei paesi con cui Nardò ha instaurato rapporti di grande amicizia e fratellanza, quei paesi per i quali il mediterraneo -stante la loro vicinanza geografica- rappresenta un ponte di solidarietà e accoglienza, quei paesi per i quali il tema della pace è ancora oggi attuale e motivo di grandi tensioni.
Alla prima edizione, la nostra terra ospiterà Israele e Grecia, a noi già molto vicini in forza dei gemellaggi con le città di Atlit e Zitsa, e lo stato della Palestina, la cui partecipazione in collaborazione con lo stato di Israele (anche per la vicinanza di cultura, costumi e tradizioni), già rappresenta pienamente lo spirito del progetto. (Ma per l’anno prossimo si potrebbe già pensare a coinvolgere la Tunisia, data la forte presenza di tunisini nel nostro territorio legata ai lavori stagionali).
La manifestazione si svolgerà in tre appuntamenti, rispettivamente nei giorni 27-28-29 luglio, 11-12-13 agosto, 22-23-24 agosto; e si articolerà in quattro sezioni:, letteratura/cinema, cucina tipica, danza, musica.
In ogni fase i paesi rappresenteranno la propria cultura e tradizione nelle diverse sezioni.
- La rassegna si aprirà con la presentazione del progetto alla presenza dei rappresentanti delle Amm.ni gemellate, e con il concerto in Piazza Cesare Battisti dell’Orchestra Multietnica di Piazza Vittorio. I due giorni successivi saranno invece dedicati alla rassegna cinema in Piazzetta delle Erbe, e ad una presentazione e degustazione dei migliori prodotti del nostro settore agroalimentare.
- I due appuntamenti previsti in agosto saranno invece aperti dalla sezione letteratura, e la location sarà itinerante nelle varie piazze delle marine di Nardò.
- La sezione cucina tipica sarà allestita in Piazza Salandra nel secondo e terzo giorno dalla nazione che curerà la sezione della danza.
- La sezione danza, nel secondo giorno, e la sezione musica, nel terzo giorno conclusivo di ogni appuntamento, avranno come location Piazza Salandra in Nardò.
Lo spirito è far sì che il nostro territorio diventi per nove giorni all’anno (attesochè la manifestazione si ripeterà, e mi auguro crescerà, negli anni successivi) crocevia di popoli e di culture, ricreando nel grande contenitore culturale a cielo aperto quale è il nostro centro storico, un mix di suoni, colori, profumi, che affascini i turisti e li faccia sentire in quei giorni al centro del mediterraneo.
Maurizio Leuzzi