NARDO' - Parlare di centro storico è cosa buona e giusta, ma sarebbe utile accompagnare i fatti alle parole; possibilmente con criterio e razionalità. Pippi Mellone interviene sul consiglio comunale del 10 maggio esprimendo le sue perplessità sul piano di riqualificazione del centro città.
Nel consiglio comunale del 10 maggio scorso, maggioranza e opposizione hanno stabilito all'unanimità i criteri per i fabbricati ubicati nel centro storico da adibire ad attività commerciali. Sono stati così accolti, senza apporre modifiche, con tale voto, gli atti di indirizzo proposti dalla Asl. Deroghe restrittive che fissano paletti molto rigidi per chi voglia aprire un esercizio commerciale nel centro storico.
I criteri approvati prevedono, per i locali della parte vecchia della nostra Città, limiti stringenti che non favoriranno, certamente, a nostro avviso, la nascita di attività commerciali nel borgo antico. I criteri in questione riguardano le altezze, le superfici e i servizi igienico assistenziali minimi. Il rischio, evidente, è quello di penalizzare ulteriormente la nascita di nuove attività commerciali in quella parte della nostra Città.
Sarebbe stato a nostro avviso consigliabile che il Sindaco si fosse fatto promotore di una conferenza dei sindaci presso la Asl per stabilire, d'accordo con i funzionari preposti, criteri più elastici per particolari situazioni che non potranno beneficiare di quanto stabilito dalla Asl.
Non vorremmo essere gli uccelli del mal augurio ma siamo convinti che saranno tanti i progetti che i tecnici avranno difficoltà ad elaborare stando ai criteri approvati dal consiglio comunale. Una maggioranza che non perde occasione per parlare di centro storico, ci ha regalato fino ad oggi solo basoli sconnessi e un centro storico chiuso a chi il commercio vuol rivitalizzarlo.
Pippi Mellone
Comunità Militante Andare Oltre