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Incendi boschivi ma anche "cittadini". Con *FOTO*

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NARDO' - Il problema degli incendi boschivi in Italia suscita ormai da qualche anno un interesse non più limitato ai soli addetti ai lavori.

 

La crescita della sensibilità collettiva ai problemi della tutela naturalistica, l'attenzione dei mezzi di informazione, la portata dei danni economici arrecati dal fenomeno, hanno contribuito sensibilmente ad aumentare le forze impegnate, soprattutto d'estate, a ridurre la frequenza e l'estensione degli incendi boschivi.

L'attività di un presidio AIB (Antincendio Boschivo) può inoltre sviluppare un sistema integrato di prevenzione, controllo e repressione, con particolare riguardo ai fenomeni dolosi che rappresentano la maggior parte della casistica, svolgendo inoltre iniziative di sensibilizzazione delle popolazioni locali sui rischi da evitare .

In base a tali considerazioni è convinzione diffusa che l'unica scelta praticabile sia la costituzione di presidi volontari, sostenuti da un contributo pubblico commisurato all'efficienza del servizio svolto, con attività limitata ai periodi di rischio e coordinata dal Corpo Forestale. Così facendo si otterrà, a costi contenuti per la comunità, una rete territoriale di controllo che integri e alleggerisca il lavoro dei corpi istituzionalmente preposti.

Renato Fiore