NARDO' - E' già ai domiciliari, dopo la condanna a tre anni di reclusione, Luigi Egidio Prete, 31 anni.
L'uomo, ribattezzato dai media il “Totò Riina di Nardò” come egli stesso si era proclamato dopo una serata su di giri, il 15 dicembre scorso si presentò al titolare di un chiosco di crepes nella zona di largo Cimitero a Nardò e visibilmente ubriaco gli chiese 100 euro minacciando che, se non li avesse avuti, gli avrebbe bruciato l'attività. Prete spiegò che quei soldi servivano per i detenuti amici. In quel frangente disse da allora in avanti tutti avrebbero dovuto fare i conti con il "Riina di Nardò". Il gip Ines Casciaro, il 28 marzo, l'ha considerato al di fuori degli ambienti criminali riducendo la pena richiesta dal Pm, Antonio Negro, che era di sette anni. L'uomo è stato assistito dall'avvocato Ezio Maria Tarantino che ha proposto, successivamente, il riesame della misura cautelare. Sempre Ines Casciaro gip ha deciso l'accoglimento su parere positivo del pm Guglielmo Cataldi.