SANNICOLA - Nelle prime ore del pomeriggio di ieri, alla periferia del Comune di Sannicola, luogo usualmente frequentato da cittadine extracomunitarie dedite all’attività di prostituzione, i Carabinieri della Stazione di Sannicola, nell’ambito di una più complessa attività finalizzata al contrasto del fenomeno del favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, coordinata dal Comando Compagnia di Gallipoli, fermavano e sottoponevano a controllo un veicolo con a bordo un 52enne operaio del posto.
I militari, già da qualche tempo, tenevano sotto controllo quella zona, non di passaggio e non servita da mezzi pubblici, per verificare in quale modo le cittadine extracomunitarie raggiungessero quelle stradine di campagna per poi prostituirsi. Al momento del fermo del veicolo, i militari trovavano, abbassate nel sedile posteriore, in maniera non visibile, due cittadine nigeriane, che di lì a poco dovevano iniziare la loro “giornata di lavoro”.
A seguito della perquisizione personale i militari rinvenivano tutto il materiale utile per l’attività di prostituzione. Venivano inoltre sottoposti a sequestro i vari cellulari della due cittadine nigeriane e del 52enne di Sannicola.
Dalla lettura dei vari messaggi intercorsi tra di loro, infatti, risultava che il cittadino salentino, negli ultimi giorni, al mattino, comunicava con frequenza le condizioni metereologiche alle cittadine nigeriane, domiciliate a Lecce, dando inoltre indicazioni sul luogo ove farsi trovare per il trasporto.
L’operaio veniva pertanto denunciato in stato di libertà per favoreggiamento alla prostituzione; alle due cittadine nigeriane, invece, veniva proposto il foglio di via obbligatorio: le due, in passato, erano già state identificate anche a Roma e Catanzaro. Indagini in corso allo scopo di verificare eventuali responsabilità di altre persone.