NARDO' - Quello di oggi è un evento che non ha precedenti nella storia della criminalità organizzata: la mafia ha colpito una scuola di Brindisi. DOBBIAMO REAGIRE. DOBBIAMO GRIDARE TUTTI INSIEME CHE LA MAFIA E’ UNA MONTAGNA DI M***A!
Nelle ultime settimane la provincia di Brindisi è stata teatro di altri fatti legati alla criminalità: il 4 maggio una bomba aveva distrutto l’auto del presidente dell’associazione antiracket di Mesagne; un blitz della polizia aveva poi portato all’arresto di 16 persone legate alla malavita locale.
Oggi, intorno alle 7 e 45, tre ordigni, tre bombole di gas, sono esplosi davanti all’Istituto professionale “Morvillo-Falcone” di Brindisi. Una ragazza di 16 anni, Melissa Bassi, è morta, altri sei i feriti e un’altra ragazza è in condizioni gravissime e lotta tra la vita e la morte. La ragazza era di Mesagne, paese considerato culla della Sacra Corona Unita. La pista che si privilegia infatti è quella mafiosa.
Quest’anno ricorre il ventennale dalla strage di Capaci, nella quale morì Giovanni Falcone, e oggi a Brindisi era previsto il passaggio della Carovana Antimafia.
Questo è un forte segnale che la mafia esiste ed è in piena attività. Non possiamo rimanere inerti davanti a tutto questo. E’ un atto grave che colpisce ognuno di noi. Siamo di fronte alla più infame e aberrante azione della mafia: l’attacco ad una scuola infatti non ha precedenti. Dobbiamo essere tutti uniti e concordi nel condannare questo fatto, così da dare il forte segnale che la mafia è sola nella sua criminalità.
Per questo, mentre a Brindisi si organizzerà un presidio regionale, in piazzetta a Santa Caterina Nardò si terrà un sit-in alle ore 16.00 organizzato dall’Unione degli Studenti Nardò e dal presidio di Libera Nardò. DOBBIAMO REAGIRE. DOBBIAMO GRIDARE TUTTI INSIEME CHE LA MAFIA E’ UNA MONTAGNA DI M***A!
UDS Nardò