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Niente cassonetti davanti a scuole, uffici pubblici, luoghi "sensibili"

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NARDO' - Lo avrete notato: non ci sono più cassonetti davanti a scuole, uffici pubblici come Asl e Inps, plessi comunali, tribunali. Spostati tutti di almeno cinquanta metri.

 

Niente auto né cassonetti della spazzatura a ridosso degli edifici pubblici e scolastici nella città capoluogo e in tutti i comuni del Salento. Il sindaco Marcello Risi ha fatto eseguire immediatamente la disposizione e già nella mattinata della domenica i cassonetti erano stati allontanati. Il rischio, oltretutto, è quello dell'emulazione.

Lo ha disposto, ieri, il prefetto Giuliana Perrotta, a conclusione della riunione del coordinamento provinciale delle forze dell’ordine allargata alla partecipazione del sindaco di Lecce e del presidente della Provincia.

Si tratta di misure necessarie per garantire l’ordine e la sicurezza pubblica dopo l’attentato alla scuola “Morvillo Falcone” di Brindisi, previste, tra l’altro, dall’articolo 2 del Testo unico della legge di pubblica sicurezza. Dunque, per tutelare i cittadini, e, in questa circostanza, gli studenti in particolare, il rappresentante del Governo, insieme con gli amministratori locali, ha previsto l’intensificazione dell’attività di controllo e monitoraggio degli obiettivi ritenuti sensibili e degli edifici pubblici da parte delle forze di polizia.
Si tratta della Prefettura, della Provincia, del Comune, della Questura, del Tribunale, del Tar, dell’Agenzia delle Entrate e degli uffici di Equitalia.

Nell’area perimetrale degli edifici pubblici individuati e all’ingresso degli edifici scolastici sarà vietata la sosta e la fermata. E per l’accesso e l’uscita da quegli edifici che dispongono di un parcheggio interno saranno predisposti appositi pass. Non solo: non dovranno esserci auto intorno agli edifici pubblici e scolastici ma neppure cassonetti della nettezza urbana, all’interno dei quali potrebbero essere occultati ordigni o altri congegni o strumenti pericolosi. Pertanto, il prefetto ha ordinato la rimozione dei contenitori eventualmente sistemati nelle vicinanze e il riposizionamento ad una distanza di sicurezza.

Quanto alle iniziative simboliche, invece, la presidenza del Consiglio dei Ministri ha disposto, in segno di lutto, l’esposizione a mezz'asta delle bandiere nazionale ed europea sugli edifici pubblici dell’intero territorio nazionale sino ad oggi, giorno dei funerali di Melissa, la studentessa uccisa nell’attentato. Alla riunione in Prefettura hanno partecipato il vicesindaco Giovanni Garrisi, per il Comune di Lecce, e la vice presidente Simona Manca.