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I carabinieri, appostati a distanza, sventano il tentativo di estorsione

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GALLIPOLI - Nel corso della notte, a Gallipoli, i militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Gallipoli traevano in arresto, in flagranza di reato per tentata estorsione, Gianluca Esposito, classe 1976, del posto.

 

In tarda serata di ieri, un soggetto gallipolino, contattava telefonicamente un militare dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Gallipoli, in forte stato di agitazione, poiché a suo dire aveva subito una serie di minacce (anche di morte) ed un  tentativo di estorsione da parte di alcune persone.

A quel punto, una volta tranquillizzato, il Carabiniere decideva di incontrare la vittima, al fine di ben comprendere quanto stava accadendo. A seguito dell’incontro si capiva che l’ESPOSITO pretendeva dalla vittima la consegna della somma di € 1.000,00, quale contropartita alla cessione di grammi 10 (dieci) di sostanza stupefacente del tipo cocaina, non pagata ed acquistata qualche giorno prima. Durante il loro incontro, il soggetto riceveva sulla propria utenza telefonica una chiamata dal citato ESPOSITO, nella quale il 36enne gallipolino, successivamente arrestato, aggrediva verbalmente l’interlocutore cercando un incontro per ottenere il denaro richiesto già in più occasioni.

Di lì a poco, l’ESPOSITO riusciva a rintracciare il denunciante per le vie del Comune di Gallipoli. Non sapendo che la scena era seguita a distanza dai militari dell’Aliquota Operativa, minacciava dapprima verbalmente la vittima e, successivamente, strattonandolo tentava anche di colpirlo, al fine di avere i 1.000 entro la serata. A quel punto intervenivano i militari nel frattempo appostati, che bloccavano l’ESPOSITO e lo portavano immediatamente presso gli uffici del Comando Compagnia. Dopo una prima attività di indagine, si riusciva a ricostruire il fatto secondo il quale, qualche giorno addietro, la vittima aveva acquistato, proprio dall’ESPOSITO, 10 grammi di cocaina, per uso personale, non riuscendo però, in questi giorni, a pagarla, nonostante il termine ultimo fissato per il pagamento fosse stato individuato nel 20 maggio.

Il tentativo di riscossione del denaro, nei giorni passati, era stato posto in essere sempre dall’ESPOSITO, facendo anche leva sulla pericolosità dei soggetti per i quali lo stesso 36enne spacciava, persone, a suo dire, molto pericolose e che gliel’avrebbero fatta pagare cara, o a lui o ai suoi familiari. Per tutta la giornata di ieri, prima dell’arresto, l’ESPOSITO tentava di contattare il denunciante, sino all’evento che ha portato all’arresto per tentata estorsione. Sentito il magistrato di turno, l’arrestato, a seguito delle formalità di rito, veniva associato presso la Casa Circondariale di Lecce.