NARDO' - Sabato 26 maggio, in occasione del 20° anniversario della strage di Capaci che segnò la tragica fine di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e dei tre agenti della scorta, la Comunità Militante Andare Oltre organizza il primo Trofeo Giovanni Falcone e Francesca Morvillo.
Presso la struttura sportiva "Bellolivo" (meglio nota come "I campetti della Vasca") di Claudio Simone, si sfideranno 4 squadre: in rappresentanza dell' Amministrazione Comunale, con elementi della maggioranza e dell'opposizione, capitanati dal sindaco Marcello Risi; Giovani Democratici con Lorenzo Durante, Portadimare di Biagio Valerio e come detto gli organizzatori di Andare Oltre guidati da Pippi Mellone.
Scenderanno in campo, per una volta con una insolita "mise", con maglietta e calzoncini, fianco a fianco, i protagonisti della vita politica cittadina. Nel corso di questi anni tra di loro non sono mancati attacchi e battibecchi, a mezzo stampa e non, ma per una volta saranno tutti uniti per dare una risposta al preoccupante rigurgito del fenomeno mafioso.
Vedremo così in campo Mino Natalizio, Flavio Maglio, Oronzo Capoti, Sergio Orlando, Paolo Maccagnano, Daniele Parisi e tanti altri, noti e meno noti, protagonisti della politica comunale.
Al vincitore sarà consegnato il primo trofeo Falcone-Morvillo, messo a disposizione da Dribbling Sport, direttamente dalle mani dei calciatori della Nuova Nardò Calcio che non sono voluti mancare all'appuntamento.
"Abbiamo voluto ricordare Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e la loro scorta in questa maniera inconsueta superando le contrapposizioni e le differenze, scendendo in campo uniti sotto un'unica bandiera, quella della lotta alla cultura mafiosa e alla pericolosa reviviscenza del suo messaggio. Come negli anni della lotta al terrorismo occorre unità nazionale.
Un'unità che non sia parlamentare e partitocratica ma prima di tutto culturale e sociale. Nel rispetto delle differenze è necessario dare una risposta congiunta e un segnale d'unità delle forze politiche e sociali. I fatti di Brindisi, la cui matrice non è ancora chiara, servano da monito per le Istituzioni. Tutti devono sentirsi rappresentati e parte di una comunità più grande, la comunità dei neretini.
Il pensiero andrà inevitabilmente a Brindisi e alla scomparsa della giovanissima Melissa Bassi. Cogliamo per questo l'occasione per chiedere all'Amministrazione neretina e al primo cittadino, l'istituzione di una borsa di studio intitolata alla povera Melissa e assegnata allo studente o alla studentessa che frequenti una scuola neretina che si sia distinto/distinta per un elaborato contro la mafia. Solo in questo modo il ricordo di Melissa per i ragazzi e le ragazze di Nardò diverrà imperituro".
Pippi Mellone
Comunità Militante Andare Oltre