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NOTIZIA "AL SANGUE" - I risultati della sperimentazione della Ztl del Centro storico, il controcanto della S(i)erena

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NARDO' - La chiusura del Centro storico alle automobili c'è stato. Onore al merito del sindaco Risi che c'è riuscito, dopo anni di tentennamenti, "solo" con una ordinanza. Ed anche all'assessore Maurizio Leuzzi per averci creduto fino in fondo. Ma com'è andata, tirando le somme? Ecco il resoconto delle multe elevate e dei pass rilasciati: numeri notevolissimi. Il Centro storico di Nardò è enorme, c'è da dire, ma viene comunque da chiedersi se la chiusura sarà sufficiente a salvaguardare la città vecchia da questo numero impressionante di auto autorizzate.

Interessante, inoltre, il bilancio della prima sperimentazione della Z.T.L. nel centro storico nell’ultimo week-end. La Polizia Municipale, avvalendosi dell’ausilio dei volontari della Protezione  
Civile “Polizia Costiera Ausiliaria” di Nardò e “Associazione R.V.A.” di Galatone, ha svolto prevalentemente e nei limiti del consentito opera di sensibilizzazione e prevenzione collocando unità di vigilanza in corrispondenza degli accessi principali al centro storico con lo scopo di informare l’utenza sulla novità restrittiva della circolazione all’interno dello stesso. Nonostante, ciò, le pattuglie di Vigili Urbani sguinzagliate all’interno delle “quattro porte” hanno elevato complessivamente oltre 50 verbali amministrativi per violazione del Codice della Strada nei confronti di altrettanti veicoli che circolavano nelle strade del borgo antico senza la prevista autorizzazione o sostavano in maniera non consentita. 

Si ricorda che con ordinanza dirigenziale del Settore III – Polizia Locale nr. 215 del 21/05/2012 è stata istituita la Z.T.L. nell’ambito di tutto il centro storico dalle ore 20:00 dei giorni prefestivi alle ore 06:00 delle giornate successive ai festivi, compresi, ovviamente, i festivi per l’intero arco giornaliero. Per maggiori informazioni e dettagli sull’evento, nonché per l’ottenimento dei pass è possibile rivolgersi presso il Comando di Polizia Municipale sito in via Francesco Crispi, nr. 99, tel. 0833/572116, e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

“Per Nardò si è trattato di una svolta epocale…” così il Sindaco Risi che prosegue “…non si poteva più attendere. Le note precarie condizioni statiche del centro storico imponevano l’adozione immediata di misure restrittive alla circolazione stradale. Consapevole dei fisiologici effetti  collaterali, si è iniziato con una sperimentazione graduale e per ora limitata ad alcune ore delle giornate prefestive e post-festive, nonché alle intere giornate festive.
Successivamente si procederà ad allargare l’arco temporale della Z.T.L. che si estenderà in maniera assoluta quando saranno trasferiti gli Uffici Comunali nell’ex- Pretura e nei locali del Chiostro dei Carmelitani.
Ho notato con immenso piacere una risposta positiva da parte di moltissimi cittadini che nell’esprimermi il proprio plauso per l’oramai improcrastinabile iniziativa, hanno rispolverato le loro biciclette che sempre più numerose vedo circolare. Un plauso alla Polizia Municipale che in tempi rapidissimi ha risposto alle richieste dell’Amministrazione Comunale approntando quanto necessario sia in termini di segnaletica stradale, sia in termini di strategie di intervento”.

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ZTL un corno!
Perché fare le cose per bene, a Nardò, è sempre un’utopia.
Alle 20 in punto, sabato sera, mi aspettavo una sorta di miracolo. Centro storico transennato, vigili urbani agli ingressi, automobili off-limits.
Alle 20 di sabato sera, nulla di tutto questo è avvenuto. Non una transenna, una fioriera, un volontario, un agente di polizia municipale a bloccare l’accesso al centro storico. Macchine e motorini passano tranquillamente senza che nessuno li blocchi.
Certo, si potrebbe obiettare, c’è la segnaletica. Vero a metà. Imboccando Via Cairoli, ad esempio, nulla segnala che si sta entrando in una ZTL.
Certo, si potrebbe obiettare, l’ordinanza di chiusura è stata affissa all’albo pretorio ed è stata comunicata agli organi di stampa perché la diffondessero. Ma non tutti i cittadini consultano l’albo pretorio né tantomeno tutti i cittadini – ahimè – leggono i giornali o hanno internet a disposizione.
Sarebbe stato così difficile dare adeguata comunicazione a tutti quanti facendo passare la cara vecchia auto con l’altoparlante, che ci comunica ogni tipo di fesseria? Sarebbe stata un’idea tanto peregrina affiggere dei manifesti con cui informare la popolazione che dalle otto di sabato sera alle sei di mattina il centro storico era chiuso alle auto? Sarebbe stato così fantascientifico posizionare delle transenne nelle aree di accesso al centro?
I residenti del centro storico, specie quelli più anziani, in che modo sono stati avvisati che avrebbero avuto bisogno di un pass per poter arrivare a casa o uscirne? In nessun modo, è la risposta.
Eppure stampare degli avvisi ed affiggerli nel centro e nelle principali vie cittadine, o meglio ancora, recapitarli per posta ai residenti, non avrebbe certo mandato in bancarotta le casse comunali.
In compenso, questa mattina, in molti si son ritrovati la multa sul parabrezza per aver parcheggiato in ztl senza permesso. Come il cane che si morde la coda, chi li ha avvisati ed in che modo che non potevano lasciare la macchina regolarmente sotto casa senza pass?
Senza contare che c’è pure chi è andato a richiederlo nella giornata di sabato, il pass, e si è sentito rispondere “Signo’ e mo’ sta ti ricuerdi? Oggi siamo chiusi”. E fino a lunedì, uno che fa? Se è una persona che magari ha delle difficoltà oggettive a parcheggiare lontano da casa (perché è anziana, perché ha dei bimbi molto piccoli, perché ha problemi a muoversi a piedi), fino a lunedì resta barricata dentro?
Insomma, ancora una volta, quella che doveva essere una bella occasione di rilancio, si è trasformata in una farsa alla neretina, con la differenza che nemmeno Arlecchino ci troverebbe da ridere.
(Serena Marchese)