Privacy

Gianluca Fedele e la chiusura del Centro storico, tra luci e ombre

Stampa

NARDO' - Chiusura del Centro storico? Bene la prima ma 48 ore son troppo poche per dare un giudizio definitivo.

 

Accogliamo con piacere la sperimentazione decisa dalla giunta Risi. Siamo da sempre favorevoli alla chiusura del traffico veicolare nel borgo antico. La durata assai breve e il periodo prescelto, un fine settimana di maggio, ci fanno però credere che bisognerà ritornare sull'esperimento in periodi più "impegnativi".

Chiudere tout court la parte antica della città, nello stato in cui versa attualmente, senza studiare una serie di misure che favoriscano la nascita di attività commerciali sarebbe, però, la pietra tombale sullo sviluppo dello stessa. L'approvazione il 10 maggio scorso, da parte del Consiglio comunale, dei criteri a cui devono sottostare i fabbricati ubicati nel centro storico da adibire ad attività commerciali lascia proprio per questo fortemente perplessi. Ci auguriamo, quindi, che la promessa fatta dal presidente della commissione Urbanistica e Ambiente, Salvatore Antonazzo, alla minoranza, di convocare in tempi brevi una commissione che ridefinisca tali criteri in funzione di favorire la nascita di tali attività, non rimanga lettera morta.

"Mi capita, spesso, di girare il Salento e i borghi più importanti come Ostuni, Otranto, ma anche la stessa Lecce e non mi pare - sottolinea Gianluca Fedele di Andare Oltre - siano sottoposte a regolamentazioni tanto restrittive, quanto quelle recentemente approvate a Nardò".

L'ammontare dei canoni di locazione per i locali di proprietà comunale è tema su cui, invece, intervenimmo già nel dicembre del 2011 rendendo pubblici i costi, spesso irrisori, di tali canoni di locazione. Bene hanno fatto gli amici dell'Associazione Culturale Ardire a sottolineare, ironicmente, "l’alta valenza del gioco della briscola o del tresette". Se davvero l'intenzione della giunta Risi è quello di far rinascere il borgo antico, sarebbe il caso d'iniziare dalla ridefinizione dei canoni a cui sono sottoposte queste "fortunate" associazioni. La sproporzione, infatti, tra i canoni che devono sopportare i nostri giovani (e non) per prendere in affitto un locale nella parte antica della nostra città,offrendo beni e servizi, e quello che pagano da decenni queste associazioni, è un'ingiustizia che grida vendetta. 

"Rispetto ai suddetti circoli cittadini riteniamo che, con un po' di fantasia, potrebbero benissimo trovare altra collocazione a vantaggio di un riciclo generazionale. Facciano spazio ai giovani e ai commercianti - propone Gianluca Fedele di Andare Oltre - se davvero tengono al futuro di questa città... E, anche in questo, il proprietario dei suddetti locali, il Comune di Nardò, può avere un ruolo determinante."

COMUNITA' MILITANTE
ANDARE OLTRE