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Antonio Presicce: un atleta con tanta esperienza alle spalle. La *FOTO* della sua gioventù

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NARDO' - La notizia è arrivata come un fulmine a Nardò, nell’abitazione degli anziani genitori in via Genova: l’amato Antonio è morto dopo essere precipitato in un canalone di montagna. Tanti amici lo ricordano negli anni della sua gioventù, quando era ancora a Nardò. Ecco una sua bellissima immagine.

Antonio Presicce_001_2Antonio Presicce, 45 anni, non è sopravvissuto ad una caduta spaventosa e con lui è morto il collega Edi Puzzolo, 47 anni.
Hanno perso la vita durante una escursione in montagna, in un canalone del monte Plauris nel comune di Venzone, dove sono stati ritrovati i corpi dopo molte ore dalla scomparsa. I due, sottufficiali dell’Esercito di stanza alla caserma Berghinz di Udine, erano in libera uscita. Avrebbero perso il sentiero e sarebbero caduti, scivolando per 180 metri in un canalone vicino al greto del torrente Migigulis, morendo sul colpo.

La caduta sarebbe avvenuta simultaneamente da una «cresta» friabile: i due corpi sono stati trovati vicini. Erano dispersi da ieri sera. A dare l’allarme le famiglie che non li hanno visti fare ritorno a casa. I corpi sono stati trovati dagli uomini del soccorso alpino che li hanno recuperati grazie a un elicottero. Presicce viveva da molti anni a Udine e come l’amico faceva parte del terzo reggimento genio Guastatori: martedì pomeriggio sono partiti per una escursione lungo un sentiero montano e non sono più tornati. Alle ricerche, avviate ieri sera dopo l’allarme lanciato dalla moglie di una delle due vittime, hanno partecipato uomini del Cnsas, Soccorso alpino, Finanza, carabinieri con quattro unità cinofile ed Esercito.

La Procura di Tolmezzo ha disposto un esame anatomopatologico esterno per stabilire con esattezza le cause della morte. Il neritino era partito per la carriera militare a 17 anni per poi scalare i gradi e diventare maresciallo.
Un vero atleta, più volte impegnato anche in missioni all’estero, in Kosovo e Afghanistan. Anche quello della preparazione fisica dei due è un particolare che rende probabile l’ipotesi che l’uno abbia tentato di aiutare l’altro in difficoltà.
Ieri nell’abitazione dei genitori, a Nardò, sono dovuti accorrere i sanitari del 118 per prestare le cure all’anziana madre, la signora Rosa Tuma di ottanta anni che si è sentita male. Il padre Francesco, 83enne, a tarda ora, non era ancora stato messo al corrente della sorte del figlio.
A Nardò risiedono anche la sorella Maria Grazia e il fratello minore del militare, Gianluigi.

Antonio era sposato con una donna di Udine, Sonia Serioli e lascia anche un figlio di 15 anni, che si chiama come il nonno, frequenta il liceo scientifico e gioca nelle giovanili dell’Udinese. Il Comune di Nardò ha espresso il cordoglio a nome della città con un telegramma alla famiglia a Udine e una visita del sindaco Marcello Risi e del comandante Cosimo Tarantino ai genitori ed ai fratelli. I funerali si svolgeranno nei prossimi giorni a Udine.

L'uomo, in estate, abitava in una casa dove amava trascorrere le ferie estive, nei pressi delle Quattro Colonne a Santa Maria al Bagno.