NARDO' - "L'ospedale chiude, ma guarda un po'".
Mitragliate sui posti letto o la buona mira di un cecchino? L'assessore regionale Amati, non riuscendo ad argomentare il motivo che ha indotto la Giunta a salvare dalla chiusura l'ospedale di Mesagne che ha 56 posti letto ed a chiudere Nardò che ne ha 58, non sa dare una spiegazione plausibile, ma si rifugia rimandando alla schede tecniche.
Troppo poco e troppo comodo! Va aiutato a comprendere: i cittadini di Nardò non avranno bisogno di leggere le schede tecniche, poiché sanno benissimo come queste possano essere girate e rigirate a seconda del vento delle convenienze politiche. D'altra parte basta leeggere i quotidiani ed ascoltare le notizie in tv per avere conferma alla spiegazione che tutti avevano già capito: questo ospedale è in quota a questo partito, questo a quest'altro, ecc. ecc..
La mappa degli ospedali salvati, così come quella dei punti nascita, segue infatti molto da vicino il bacino elettorale di alcuni influenti consiglieri regionali delle province di Lecce, Brindisi e Taranto.
L'ospedale di Nardò, non avendo "Santi in Paradiso" è stato definitavamente scaricato. Il Sindaco Risi, molto loquace sull'argomento ospedale nella campagna elettoarele di un anno fa, oggi è rimasto con le parole in gola e timidamente chiede alla Regione che venga salvato almeno il Day-Surgery. Comprendo il suo imbarazzo, va però fatta una precisazione: non di Day-Surgery si parla ma di Day-Service e c'è una differenza notevole tra le due tipologie, essendo limitata quest'ultima alla sola chirurgia ambulatoriale.
Ho però il solito timore: che sia troppo poco ed anche troppo tardi.
Antonella Bruno (Consigliere comunale indipendente)