NARDO'/TERRE EMERSE - Il giovane neritino Pierpaolo Giuri ci scrive: "Mi è capitato tempo fa, in occasione delle festività per il Crocifisso a Galatone di notare numerose bancarelle dove si vendevano spillette, magliettine e gadget vari raffiguranti la bandiera degli Stati Uniti d'America". E continua...
Già di per sè dovrebbe far riflettere il fatto che africani vendano in Italia, merce prodotta in Cina raffigurante la bandiera degli USA, ma chiederei troppo all'italiano medio ormai completamente assuefatto alla società dei consumi, del libero mercato e "multiculturale".
Nei giorni successivi ho notato con intensità crescente sempre più giovani e non indossare,quasi in modo fiero, la bandiera a stelle e strisce e intrattenendomi con qualche conoscente ho scoperto che tutto ciò "va di moda".
E' nauseante pensare che "qualcuno" debba imporci i costumi, che qualcosa "si stia usando" o meno, fa ribrezzo l'omologazione dei nostri ragazzi alle mode, ma è vomitevole anche quell'anticonformismo di massa, quella sottospecie di "ribellismo giovanile" che vuole schivare le mode, ma non fa altro che scimmiottare usi e costumi che non appartengono alla nostra cultura, creandone altre e trasformando il tutto in becero prodotto da consumo. Penso, ad esempio, ai continui richiami che si fanno tra Salento e Jamaica, ma non solo.
A parte ciò, mi preme sottolineare la grande intuizione da parte di qualche "genio" della moda che ha trovato terreno fertile tra le menti dei miei coetanei cresciuti a colpi di MTV, facebook, mcdonald's e coca cola ormai completamente lobotomizzati e distaccati dalla storia del nostro popolo, dalla nostra tradizione e schiavi della moderna società consumista.
Vada per la sudditanza politica, vada per quella economica, vada per quella militare e monetaria (e scusate se è poco), ma ora siamo dichiaratamente succubi di squallidi costumi che la tv ci impone.
Il genio (questa volta senza virgolette) Carmelo Bene affermava un decennio fa: "le masse devono capire che attraverso i media non sono più consumatrici, ma consumate, cioè consunte addirittura". Profetico. E tutto ciò è chiara testimonianza del livello di logoramento culturale sociale e identitario al quale siamo arrivati.
Non chiedo di pensare a tutti i popoli che oggi soffrono per colpa di quella bandiera, ma un pò di rispetto almeno per la nostra gente e per la nostra terra.
Chiedo rispetto per tutti i morti dei bombardamenti americani in Italia, chiedo rispetto per i nostri soldati che son morti per la libertà della nostra patria contro le nazioni che portarono lo strapotere della mafia e della banca, le nazioni plutocratiche e reazionarie dell'occidente, chiedo rispetto per le vittime della strage di Gorla, per tutte le donne violentate dalla barbare truppe alleate, chiedo rispetto per i nostri soldati morti oggi in Afghanistan, in Iraq e in tutte le guerre imperialiste degli ameri-cani.
Chiedo consapevolezza, anche in questi piccoli gesti, perchè i signori che ci stanno rubando il futuro prendono forza proprio dalla nostra indifferenza e dalla nostra ignoranza. Pasolini diceva: "il gran male dell'uomo non consiste né nella povertà, né nello sfruttamento, ma nella perdita della singolarità umana sotto l'impero del consumismo". E il consumismo ha la bandiera a stelle e strisce. Ci stanno rubando il presente, il futuro e la nostra cosa più bella: la giovinezza.
Una volta si cantava primavera di bellezza, oggi c'è solo un brutto inverno.
Pierpaolo Giuri,
Comunità Militante Andare Oltre Nardò
Forza Nuova Salento,
www.forzanuovalecce.org