NARDO' - Furto d'auto nelle campagne di Nardò. Un sottufficiale dei carabinieri in pensione viene preso di mira da due malviventi che lo aspettano, lo osservano e poi entrano in azione in pieno giorno.
I due delinquenti si sono appostati con molta probabilità dietro un muretto ed hanno atteso il momento propizio per compiere il furto. La dinamica è semplice e allo stesso tempo agghiacciante: i criminali hanno osservato i movimenti dell'uomo, un sessantenne neritino, ed hanno agito nonostante il rischio (concreto) di essere scoperti e bloccati sull'unica via di fuga. Il terreno dell'ex militare, infatti, si trova alla fine di una stradina di campagna senza uscita.
Il malcapitato, allontanatosi dal veicolo quel tanto che è bastato per innescare l'azione criminale, si è subito accorto del fatto ed è intervenuto lanciandosi in una rincorsa disperata. I due, però, erano ormai riusciti a mettere in moto la macchina e sono scappati a tutta velocità. La ricerca, con l'aiuto di altri residenti in zona, si è estesa in tutte le strade interpoderali più vicine: contrada Nanni, Farina e Roccacannuccia ma della Fiat Stilo non si è trovata alcuna traccia. A pochi minuti dalla stradina teatro del furto si trovano importanti strade provinciali e le possibilità di "fuga sicura" si sono subito moltiplicate. L'intera zona è da tempo nel mirino di malviventi e criminali.
Due mesi fa, ricordiamo, a cento metri dall'ultimo furto, una Fiat Punto è stata rubata dal vialetto di una casa. E i proprietari erano all'interno dell'abitazione. Anche in quel caso, i malviventi sono entrati in azione in pieno giorno incuranti del pericolo di possibili reazioni.
Il clima adesso è molto teso e si reclama maggiore presenza di forze dell'ordine.
Annalisa Quaranta